La maggioranza degli iscritti del circolo di Adria ricordano all'ex presidente Christian Lazzarin che è stato sfiduciato a giugno scorso e che il direttivo è ancora in carica

ADRIA (Rovigo) – L’ex presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Adria Christian Lazzarin, sfiduciato dal proprio direttivo il 6 giugno scorso “per negligente condotta dell’organo collegiale” ha comunicato che sarebbe stato nominato un nuovo direttivo del circolo di FdI di Adria.

“Corre l’obbligo appalesare il malcontento e l’imbarazzo di un nutrito numero di iscritti al circolo stesso, verosimilmente oltre la metà, i quali obiettano la mancanza di una convocazione in assemblea per valutare tanto le proposte di candidatura quanto poi procedere all’elezione dei propri rappresentanti” riferiscono in una nota la maggioranza degli iscritti al partito della presidente Giorgia Meloni da Adria.

È bene inoltre precisare come il direttivo del circolo di Adria a tutt’oggi sia formalmente composto da Daniele Ceccarello, Alberto Patergnani, Cristian Lazzarin, Barnaba Busatto e Sandra Passadore, ma in data 6 giugno il direttivo, a seguito di mancati riscontri e mancata convocazione del direttivo da parte del Presidente, in una fase delicata come quella delle elezioni amministrative nel passaggio tra il primo il secondo turno, ha sfiduciato l’allora presidente pro tempore Christian Lazzarin lasciandolo membro dello stesso organo, ma senza poteri di rappresentanza.

Ciò precisato o è sfuggita all’assemblea intera e comunque alla platea degli iscritti un’attività pari al Commissariamento del circolo stesso oppure è vero che Christian Lazzarin, nel dichiarare prima un azzeramento del direttivo senza averne i poteri e poi, dopo l’azzeramento (e quindi anche di se stesso) avrebbe ben pensato di auto eleggersi di nuovo membro/presidente e costituire per sé un direttivo non riconosciuto.

E’ bene chiarire: il direttivo è eletto dall’assemblea ed il direttivo sceglie il suo Presidente (ciò è vero sino all’eventuale mutamento dello Statuto). Questo non è tempo di polemiche e neppure di sgambetti è tempo di rispetto e di azione” comunicano gli iscritti di FdI di Adria.

“Lazzarin parla di politica obsoleta riconducibile a figure quali lo storico Ceccarello, e quindi di uno scenario da cambiare. E’ anche merito di Daniele Ceccarello se Simone Ceccarello ha incassato il record delle preferenze alle ultime amministrative, dimostrando grande capacità politica.
Lazzarin accusa la vecchia politica di avere danneggiato il partito e inneggia al nuovo nonostante lui abbia dimostrato di non essere in grado di incassare la fiducia degli elettori.
Ceccarello (senior) è stato additato da Lazzarin una delle cause della sconfitta elettorale e retaggio di un modo di fare politica ormai obsoleta.

La raccolta del 24% ha portato FdI ad essere il leader del centro destra nel comune di Adria, una grande vittoria per il partito ed un grande risultato personale di Ceccarello che ha sostenuto e contribuito personalmente a far si che Simone Ceccarello incassasse l’indiscusso primato di preferenze tra tutti i candidati a consigliere comunale di tutte le liste e di tutte le coalizioni.

Lazzarin sorprende e dovrebbe fare un mea culpa per il flop personale, solo 56 preferenze, ovvero la poca fiducia riscossa nei cittadini. Con le sue 56 preferenze ha dimostrato il suo valore in maniera veramente inadeguata; nulla si può dire del coordinatore provinciale Patergnani non foss’altro che a pochi giorni dalle elezioni, nello stendere il definitivo dei componenti della lista di partito ha deciso di abbandonare sottraendosi così al giudizio ed alla verifica del suo peso elettorale. Non si è misurato e non ha sostenuto il partito con l’apporto delle proprie preferenze creando danno.

Le dichiarazioni personali di Lazzarin creano danno al partito, generano confusione nell’elettore che in maniera coscienziosa ha dimostrato invece di dare fiducia alla lista di Fratelli d’Italia a sostegno di Sandra Passadore candidata sindaco, producono irritazione negli iscritti che chiedono partecipazione e coinvolgimento.

Pertanto nell’interesse di Fratelli d’Italia è opportuno che Lazzarin, viste anche le poche preferenze personali raccolte nonostante il peso del ruolo politico, faccia un passo indietro e si adegui a quelle che sono le norme e il buon senso politico nell’osservanza di principi quali democrazia e meritocrazia: si ascolti chi effettivamente ha raccolto i voti e rappresenta i cittadini. Non deve cercare scudi, ma incassare la fiducia degli iscritti se vuole vivere con pienezza un qualsiasi ruolo di rappresentanza nel direttivo.

Gli iscritti al circolo chiedono rispetto, chiedono democrazia, chiedono osservanza del vincolo di meritocrazia, chiedono quindi che sia convocata un’assemblea formale ove raccogliere la disponibilità delle candidature e con onestà e trasparenza procedere all’elezione dei propri rappresentanti. L’Assemblea è sovrana.

Ad oggi sino alla revoca da parte dell’assemblea o di commissariamento da parte del provinciale o superiore, il direttivo in carica è composto da Ceccarello Passadore Busatto Patergnani e Lazzarin. A breve un direttivo e l’indizione di un’assemblea degli iscritti”.

Dal direttivo si dichiarano quindi “pronti a rimettere il proprio mandato e procedere alla raccolta della disponibilità di tutti per dare voce e spazio a coloro che si vogliono assumere la responsabilità di voler condurre il circolo di Adria in un’azione politica di risposte ai bisogni di tutti i cittadini adriesi”.

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