BADIA POLESINE (Rovigo) – Mercoledì 1° novembre, la carovana musicale della 16^ tournée organizzata dall’associazione “Amiderus” di Padova, è tornata al teatro “Eugenio Balzan”. L’evento è stato possibile, dopo l’interruzione dello scorso anno, grazie al supporto economico del Rotary club Badia-Lendinara-Altopolesine.
I giovani talenti internazionali, prima dell’esibizione sul palcoscenico della “bomboniera”, sono stati ricevuti in sala consiliare dal sindaco Giovanni Rossi, nell’occasione accompagnato dagli assessori alla cultura Valeria Targa e delle attività commerciali Mariagrazia Ragazzini.
Alle presentazioni c’erano l’inossidabile interprete Nadine Lindfors e il presidente dell’Associazione “Amiderus” (ex Amici della Russia) di Padova Maurizio Marcassa, che ha avuto parole di elogio per l’accoglienza ricevuta e per il Rotary che ha permesso la ripresa di questo appuntamento autunnale con la buona musica.
La presidente del locale Rotary club, è intervenuta sul palco della “Piccola Fenice” ponendo l’accento sui valori rotariani che s’incarnano perfettamente nella promozione dei giovani talenti. “La diffusione della cultura, di cui la musica è fra le maggiori espressioni, incarna alcuni dei valori fondamentali che il Rotary coltivata nel mondo intero”, ha sottolineato Stefania Turazzi, questo perché “… la musica è soprattutto linguaggio universale, capace di attraversare tutte le barriere…ed esprimendo sensazioni e sentimenti che tutti possono riconoscere e condividere, è capace di unire tutte le popolazioni del mondo”.
Nutrito ed impegnativo il repertorio proposto sul palco dai quattro musicisti, tutti meritevoli degli applausi accordati dal pubblico. Il concerto è stato preceduto da una convincente esibizione al flauto dolce della bellunese Noemi Olivotto, accompagnata al pianoforte da Francesca Formentin.
I pluripremiati musicisti, che rappresentano delle eccellenze nel loro campo, a giudizio dei presenti hanno ulteriormente alzato il livello delle tradizionali performance musicali. La fisarmonicista Anna Bodnar, in particolare, ha dato vita ad una appassionante interpretazione della “Pastorale op. 19 mi maggiore” di Cesar Franck prima di cimentarsi, con altrettanta perizia, con brani di Johann Sebastian Bach, Gabriel Faure.
Il pianista Maximilian Muller ha interpretato magistralmente Ludwig van Beethoven (Sonata No. 3, I parte – Allegro con brio) e Frederic Chopin (Etude no. 12, op. 10), al limite del virtuosismo.
Il kirghiso Osmon Ramankulov, che si è alternato al pianoforte accompagnando gli altri musicisti, ha impressionato nell’esecuzione di Ludwig van Beethoven (Piano Sonata No. 21 “Aurora”, I parte) e Ferenz Liszt (Transcendental Etude n°. 10 f moll- ‘Allegro agitato molto’).
Infine il violinista Kurt Mitterfellner, il più giovane (19 anni), ha dato prova del suo talento esibendosi in Lensky da Eugene Onegin, op.24 (Piotr I.Tchaikovsky), Spanish Dance, op.23, n.2 ‘lapateado’ (Pablo de Sarasate) e nel Capriccio 24 di Niccolò Paganini.
Il concertodi respiro internazionale, forse penalizzato dal ponte di ognissanti, avrebbe meritato una miglior cornice di pubblico ma, per chi c’era, è stato comunque un piacevolissimo momento.
Ugo Mariano Brasioli


















