ROVIGO – In merito alle accuse rivolte all’idea avanzata dal sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo in riunione dei capigruppo, ed alla richiesta di andare in consiglio comunale del circolo comunale del Pd (LEGGI ARTICOLO), la presidente dell’associazione Civica per Rovigo che ha espresso il primo cittadino del capoluogo è categorica: “La Capigruppo e le commissione sono il luogo preliminare dove discutere delle proposte, il consiglio comunale viene dopo” afferma Claudia Biasissi.
“Forse il Partito democratico di Rovigo vorrebbe parlarne prima, nelle segrete stanze, e a qualcuno dà fastidio non interloquire direttamente con l’amministrazione dall’esterno. Forse perchè le molte figure del partito inserite nella stessa amministrazione, per non parlare dei rappresentanti del partito in Giunta, il luogo dove si introducono le proposte, non hanno il dovuto dialogo con la guida locale, costringendo il circolo di Rovigo di interloquire attraverso la stampa.
Un corto circuito incomprensibile: vogliono decidere “a parte” ma criticano “in pubblico”. I cittadini, a nostro avviso, sono stufi di questo comportamento poco serio e trasparente da parte di un alleato importante come il Partito democratico”.
Per Biasissi “il luogo preliminare per discutere e condividere le azioni da intraprendere sono le commissioni consiliari. Poi la catena di trasmissione deve funzionare da, e verso, i partiti di appartenenza attraverso la commissione capigruppo ed i consiglieri.
L’onere di amministrare spetta agli amministratori eletti, se qualcuno vuole sedersi in consiglio comunale, per amministrare il bene pubblico, deve anche candidarsi ed essere eletto, non criticare dall’esterno in nome e per conto di un partito”.

















