Questo è quanto emerso il 31 marzo nel corso di un affollato consiglio comunale, per il quale sono stati mobilitati i carabinieri

CASTELGUGLIELMO (Rovigo) – Il paese di Castelguglielmo, in deroga alle normative regionali ostative al “fotovoltaico a terra”, ha deciso di autorizzare un nuovo parco in prossimità della piazza. Questo è quanto emerso il 31 marzo nel corso di un affollato consiglio comunale, per il quale sono stati mobilitati i carabinieri.

“Sarebbe interessante capire cosa sostenga questa decisione” afferma Stefano Ferrari noto dentista del paese, fattosi portavoce del dissenso popolare, stigmatizzando il comportamento carbonaro del sindaco Giorgio Grassia, ma anche l’incredibile silenzio di Coldiretti. “Carbonaro – precisa Ferrari – perché nessuna informazione preventiva è stata data alla comunità”. 

Nella seduta del consiglio comunale, infatti, a nulla sono valse le obiezioni della minoranza che, richiamando il rifiuto delle precedenti amministrazioni comunali all’insediamento, ha adombrato anche l’ipotesi di reato. Qualcuno, ha ricordato che “Il proprietario del terreno è il sindaco …e resta pure in aula a difendere i propri interessi”.

“Il fatto è – sostiene Ferrari – che nel nostro paese sta per sorgere un nuovo parco fotovoltaico, questa volta a ridosso delle abitazioni e in pieno centro abitato. Una scelta ingiustificabile, soprattutto considerando che il nostro territorio ospita già diversi impianti analoghi di grandissime dimensioni. È giunto il momento di dire basta a questa speculazione energetica che sacrifica il paesaggio e la qualità della vita dei cittadini in nome del profitto”.

Secondo molti si tratterebbe di un impianto fuori luogo, anche se l’energia rinnovabile è fondamentale per il futuro, ma non a scapito dei cittadini. Collocare un parco fotovoltaico vicino alle case secondo chi si oppone “Significa impatto visivo devastante con distese di pannelli al posto di aree verdi o spazi urbani ben integrati. Chi vorrebbe vivere con una centrale energetica davanti alla finestra con il riflesso dei pannelli solari e le strutture di supporto che possono generare fastidi visivi ai residenti?”  Senza contare i possibili rischi ambientali: alterazione del microclima locale, accumulo di calore e modifiche al drenaggio delle acque. 

Il nostro paese – si legge – ha già contribuito ampiamente alla transizione energetica con numerosi e impattanti impianti fotovoltaici. Se davvero si vuole investire sulle energie rinnovabili, perché non puntare su coperture fotovoltaiche degli edifici pubblici, dei capannoni industriali o delle aree dismesse invece di continuare a occupare il poco spazio rimasto? Difendiamo il nostro paese dall’eccessivo consumo del suolo!

“Il sindaco – conclude Stefano Ferrari – zittendo (legittimamente) un intervento proveniente dal pubblico ha affermato che tutto avviene per il bene dei cittadini, ma qual è il bene dei cittadini? Senza contare che non c’è nulla di scritto e tutto è a parole. La verità è che girano delle cifre veramente importanti ma non si dice.” 

Ugo Mariano Brasioli

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