Sinergie per progetti condivisi, è stata presentata una proiezione di scenario per lo studio di fattibilità di fusione tra i Comuni di San Bellino, Castelguglielmo e Fratta Polesine (Rovigo)
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SAN BELLINO (Rovigo) – A coronamento dell’ultimo consiglio comunale estivo, nella sala consiliare di San Bellino, alla presenza dei rappresentanti dei comuni di Castelguglielmo e Fratta, gli amministratori hanno assistito alla presentazione dello studio di fattibilità su una ipotetica fusione intercomunale, redatto da Francesco Campanati, Nicola Bertin e Andrea Albiero, laureandi alla facoltà di Economia di Padova.

È stata presentata una proiezione di scenario per lo studio di fattibilità di fusione tra i Comuni di San Bellino, Castelguglielmo e Fratta Polesine, con criteri stabiliti in fase di progettazione, quali, ad esempio, la territorialità, la cultura storica, le tradizioni, il numero di abitanti. I laureandi hanno esposto la loro eccellente analisi, che ha riguardato inquadramenti normativi, amministrativi e tecnici, considerando vari indici, tra cui l’anzianità, i redditi, l’economia locale, la mobilità, indicatori di bilancio, convenzioni attive tra Enti territoriali, attraverso una lettura dei punti di forza, di debolezza, le opportunità e le insidie che comporterebbe tale fusione.

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Un’interessante occasione di confronto tra futuri professionisti, Università e Pubblica Amministrazione.

Lo studio di fattibilità è un approfondimento di una tematica, propedeutico alla scelta e all’eventuale realizzazione di un progetto. Consiste nell’analisi e nella valutazione delle caratteristiche, dei costi e dei possibili risultati di un progetto.

Come riporta N. Bertin, coordinatore dello studio, la collaborazione con l’Università rappresenta un’ottima

opportunità per le pubbliche amministrazioni, in termini di risparmio di risorse economiche e di investimento in futuri professionisti, dando loro la possibilità di realizzare quello che, diversamente, resterebbe semplicemente uno studio finalizzato a una ricerca universitaria.

La collaborazione tra l’Ente pubblico e le università risulta vantaggiosa per entrambi:da un lato si offre l’occasione agli studenti di lavorare su dati reali e su ipotesi concrete, favorendo così una formazione aderente al reale che da’ loro credito universitari; dall’altro il comune, oltre al risparmio economico evidente, ha nel cassetto uno studio di fattibilità orientativo e puntuale.

Due esempi di partnership con gli atenei, già realizzati a San Bellino, sono la collaborazione, nel 2014, con l’università di Padova per la formazione degli amministratori e quella del 2019 con l’università di Venezia, per il progetto Pollin-action, all’interno del progetto Life europeo per riportare le api, bene prezioso per la salubrità dell’ambiente e per l’economia agricola polesana.

Sviluppare innovazione, sostenibilità ed efficienza è uno degli obiettivi che da sempre persegue l’amministrazione comunale D’Achille, per valorizzare il patrimonio soprattutto umano, motore propulsivo dei nostri piccoli Comuni.

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