ROVIGO – Una famiglia polesana su tre regalerà prodotti tipici, e stagionali, in occasione delle prossime festività. Il report, a cura di Cia Rovigo, registra un aumento del 10% rispetto allo scorso anno dei cittadini che si recano abitualmente a fare la spesa nei punti di vendita diretta delle aziende agricole. Tuttavia, a causa dell’incremento dei costi dell’energia e dell’inflazione galoppante, nel contempo è diminuita dell’8% la capacità di spesa del singolo acquirente. “Oggi le famiglie preferiscono fare dei doni utili ai parenti e agli amici – sottolinea Cia Rovigo – Fra questi, i prodotti della terra, direttamente dal campo alla tavola, genuini e supercontrollati”.
Tirano, in particolare, le ceste natalizie contenenti frutta e verdura di stagione, oltre che miele, pasta e biscotti fatti in casa, salumi, formaggi, olio e vino. “È tornato il made in Italy – commenta il presidente di Cia Rovigo, Erri Faccini – e questo traina l’intero comparto agroalimentare in un periodo che, in ogni caso, rimane difficile pure per gli elevati costi dell’energia e delle materie prime agricole”. I consumatori, dunque, hanno riscoperto il valore dell’acquisto direttamente dal produttore.
“Col tempo si è venuto a creare un profondo rapporto di fiducia che, in ultima analisi, si traduce in un legame con il territorio e con gli agricoltori, veri e propri custodi della terra”. “Invitiamo le famiglie a preferire le nostre eccellenze – aggiunge il presidente – Rappresentano una buona idea pure per i regali last minute, oltre che per la cena della Vigilia, il pranzo di Natale e quello di Capodanno”. “Si tratta di prodotti freschi e che, di conseguenza, vanno consumati a stretto giro”. “L’acquisto delle primizie – conclude – è anche un modo per rilanciare il tessuto economico locale”.













