Negli spazi del Teatro del Lemming prende forma la nuova residenza artistica di Momec: un progetto partecipativo che, ispirato alla teoria del 3,5%, esplora il passaggio dalla passività all’azione collettiva.

ROVIGO – A Rovigo il teatro torna a interrogare il presente con urgenza e profondità. Negli spazi del Teatro del Lemming, tra Teatro Studio e Gran Guardia, è in corso la residenza artistica di Trevirgolacinque, progetto ideato da Momec che si concluderà domenica 29 marzo. Un percorso che si inserisce nel più ampio lavoro della compagnia e che culminerà nel debutto previsto al Festival Opera Prima, in programma dal 10 al 14 giugno 2026.

Il cuore del progetto nasce da un dato tanto essenziale quanto potente: secondo la politologa Erica Chenoweth, è sufficiente il coinvolgimento del 3,5% della popolazione per generare un cambiamento reale all’interno di una comunità. Una soglia minima che diventa detonatore simbolico e drammaturgico di un’indagine artistica sul nostro tempo.

Da questa intuizione prende forma Trevirgolacinque, un’esperienza che si muove sul confine tra dimensione intima e collettiva, cercando di comprendere quando e come scatta il passaggio dall’osservare all’agire. Il progetto rappresenta un’evoluzione naturale di Rivolti (2024), ampliandone lo sguardo: se il lavoro precedente era concentrato sulla trasformazione individuale, qui la ricerca si apre a una dimensione plurale, senza rinunciare al coinvolgimento diretto delle persone.

“Trevirgolacinque nasce dal desiderio di capire cosa significhi, oggi, attivarsi”, spiega Mario Previato, ideatore del progetto e fondatore di Momec. “Non in senso astratto o politico, ma nella dimensione più concreta e personale. Ci interessa quel punto in cui qualcosa si incrina, in cui si smette di restare a guardare e si comincia, anche solo impercettibilmente, a muoversi”.

Fondato nel 2018, Momec sviluppa progetti artistici partecipativi che intrecciano memoria, esperienza individuale e dimensione collettiva. Il percorso del suo fondatore affonda le radici proprio nel Teatro del Lemming, con cui collabora dal 2006, prendendo parte a produzioni e tournée in contesti nazionali e internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e il Napoli Teatro Festival.

La residenza in corso rappresenta un momento cruciale: non solo fase di costruzione dello spettacolo, ma spazio aperto di confronto e trasformazione, in cui il lavoro si modella nel dialogo continuo con gli ambienti e con le persone coinvolte.

L’iniziativa si inserisce nel programma del Centro di Residenza del Veneto “Vene.Re”, realtà riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Veneto per il triennio 2025–2027, e costituita dal Teatro del Lemming (ente capofila), dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e dal Comune di Bassano del Grappa – Operaestate Festival Veneto.

In un’epoca segnata da incertezze e immobilismi, Trevirgolacinque prova così a rispondere a una domanda tanto semplice quanto urgente: quanto basta, davvero, per cambiare le cose?

 

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