Un trionfo di emozioni per la chiusura dell'anno accademico dell’Università Popolare Polesana

ADRIA (Rovigo) – Un successo che è andato ben oltre ogni rosea previsione quello registrato domenica 3 maggio al Teatro Ferrini. In una sala gremita in ogni ordine di posto, il reading teatrale “Il muro di Alda”, scritto e interpretato da Paolo D’Anna, ha saputo toccare le corde più profonde dell’anima, regalando alla città una serata di altissimo spessore culturale e comunicativo.

L’evento è stato scelto dall’Università Popolare Polesana (UPP) come prestigioso sigillo alla chiusura dell’anno accademico per la sede adriese. A testimoniare l’importanza dell’appuntamento, erano presenti tutti i vertici provinciali dell’associazione, a sottolineare il legame indissolubile tra il territorio e la diffusione della cultura.


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Un viaggio poetico tra musica e danza

Lo spettacolo, basato sulla narrazione di un lungo e intimo incontro tra l’autore Paolo D’Anna e la “poetessa dei Navigli” Alda Merini, non è stato una semplice lettura, ma una performance multidisciplinare vibrante.

La narrazione: Paolo D’Anna ha restituito un ritratto vivido e umano della Merini, tra sofferenza e genio.

Il tappeto sonoro: Il contributo pianistico del Maestro Marco Finotti ha arricchito il racconto, creando atmosfere suggestive e sospese.

La grazia visiva: Alcune coreografie curate dalla “Piccola Broadway” hanno dato corpo alle parole, trasformando l’emozione in movimento.

I saluti istituzionali e le collaborazioni

L’importanza del progetto è stata suggellata dal patrocinio del Ministero della Cultura e di AssoFerriniAdria, con la preziosa collaborazione di Chioggia Musica. A portare i saluti dell’amministrazione comunale è intervenuto il vicesindaco Federico Simoni, che ha lodato la qualità dell’offerta culturale proposta.

Il trionfo finale

Al termine della performance, un lunghissimo e scrosciante applauso ha tributato il giusto riconoscimento agli artisti sul palco. La serata si è poi spostata nella sala polifunzionale del teatro per un momento conviviale offerto dall’Università Popolare.

In un clima di grande calore umano, i soci e gli spettatori hanno potuto incontrare i protagonisti: Paolo D’Anna si è intrattenuto a lungo con il pubblico per il rito degli autografi, visibilmente commosso dalle numerose attestazioni di stima e dall’evidente gradimento per uno spettacolo che ha saputo abbattere, proprio come suggerisce il titolo, ogni muro tra artista e spettatore.

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