Nel secondo incontro del ciclo di conferenze “La Natura” promosso da Attive Terre, il filosofo Cristiano Vidali ha guidato studenti e pubblico in un viaggio fenomenologico  
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ADRIA (Rovigo) – Che cos’è la natura? È una domanda tanto antica quanto attuale, che continua a interpellare filosofi, scienziati e cittadini comuni. A questa complessa riflessione è stata dedicata la seconda conferenza del ciclo 2025 “La Natura”, organizzato dall’associazione Attive Terre – Sostegno e Sviluppo di Uomini Famiglie Culture Territori Odv Ets, svoltasi nella Sala Caminetto del Liceo scientifico Bocchi-Galilei di Adria.

L’incontro, dal titolo “Che cos’è la natura? – Riflessioni fenomenologiche”, ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico composto da studenti delle classi terze del liceo (3ªA LS e 3ªB LS), accompagnati dalla professoressa Monica Lazzarini, e da diversi cittadini interessati.

Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica professoressa Silvia Polato, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa dell’associazione e per l’occasione offerta agli studenti di confrontarsi con realtà culturali esterne al mondo scolastico. “È importante – ha sottolineato – che i nostri ragazzi possano esperire momenti di confronto con la società e comprendere come le conoscenze acquisite possano trovare sbocchi anche nel mondo professionale”.


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A introdurre il ciclo di incontri è poi intervenuto Alessandro Andreello, presidente di Attive Terre, che ha illustrato il percorso tematico dedicato quest’anno alla “Natura” e i sette appuntamenti in programma, tra cui l’evento speciale “Interstellar”, una conferenza-spettacolo definita “imperdibile e spettacolare”.

Andreello ha ricordato il primo incontro, tenutosi presso la Fondazione Scolastica Carlo Bocchi, dedicato alle sfide ambientali della bonifica e dell’irrigazione con l’ingegnere Rodolfo Laurenti, direttore del Consorzio di Bonifica Delta del Po. Ha inoltre sottolineato come la partecipazione agli incontri permetta agli studenti di ottenere un riconoscimento sia formativo sia professionale.

Protagonista della giornata è stato Cristiano Vidali, filosofo e ricercatore post-doc presso l’Università degli Studi di Milano, ex studente proprio del Liceo Bocchi-Galilei. Con competenza e passione, Vidali ha accompagnato il pubblico in un viaggio nella fenomenologia della natura, partendo da una domanda solo in apparenza semplice: che cosa è naturale e cosa non lo è?

“Un albero o una montagna sono naturali, un edificio o uno smartphone sono artificiali – ha spiegato il relatore – ma a uno sguardo più attento questa distinzione si fa incerta: anche ciò che è artificiale nasce da materiali naturali e da una specie, l’uomo, che è parte della storia naturale”.

Attraverso riferimenti ad Aristotele, Spinoza e alla tradizione fenomenologica di Edmund Husserl, Vidali ha esplorato diversi modi di intendere la natura: come scopo, come contrasto, come realtà culturale e storica, fino alla prospettiva fenomenologica, in cui la natura appare come esperienza vissuta. Ha parlato di “esperienza di accordo”, di “complementarietà” e di “estraneità”, mostrando come la natura possa essere insieme madre e matrigna, guida e ostacolo, compagna e avversaria dell’uomo.

Il pubblico ha seguito con attenzione la densa ma accessibile trattazione, che si è conclusa con numerose domande e un vivace dibattito.

In chiusura, Andreello ha ringraziato il relatore per la profondità del suo intervento e ha espresso gratitudine verso tutti gli enti patrocinatori: dal Liceo Bocchi-Galilei alla Fondazione Carlo Bocchi, dal Parco Regionale Veneto del Delta del Po al Comune di Adria, dal Consorzio di Bonifica Delta del Po all’Associazione Pubblici Giardini, fino alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per il contributo concesso.

Il ciclo proseguirà venerdì 14 novembre, sempre presso il liceo, con un doppio appuntamento dedicato ai temi forestale e urbanistico: “Alla scoperta della città selvatica: nuovi stimoli ed opportunità” con il dott. Gianpaolo Barbariol, e “La città del futuro fra adattamento e integrazione: natura, artificio, uomo” con l’architetto Barbara Pregnolato.

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