ADRIA (Rovigo) – Tra i temi previsti per la Maratona 2024, non potevamo che scegliere la celebrazione del martirio di Giacomo Matteotti, martire della nostra terra, nel centenario del suo brutale omicidio avvenuto a Roma il 10 giugno del 1924, ed, in particolare, con la riproposizione di un bellissimo lavoro che ha fatto il Liceo Bocchi-Galilei con la sua Dirigente scolastica Silvia Polato: l’ultimo discorso di Giacomo Matteotti.Così ha esordito nella sua breve introduzione iniziale Alessandro Andreello, presidente dell’associazione “Attive Terre – sostegno e sviluppo di Uomini Famiglie Culture, Territori ETS” onlus.
L’emozionante e suggestivo evento del titolo “La voce del coraggio: l’ultimo discorso di Giacomo Matteotti”, ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Bocchi-Galilei delle classi 4 A Classico e 4 B Scienze Umane, guidati dalle proprie insegnanti, professoresse Elisabetta Bocchini e Anna Paola Tosato. Lo stesso evento è stato arricchito dal sottofondo musicale della studentessa Elisa Stefanini, del Conservatorio cittadino Antonio Buzzolla, con la sua suadente Arpa.
L’attività, inizialmente prevista nel bellissimo giardino di Villa Mecenati, sede del Conservatorio musicale adriese, che garantisce sempre un’atmosfera ovattata ed intima, a causa delle condizioni meteo, si è tenuta all’interno dell’edificio scolastico universitario, in una prestigiosa sala, finemente decorata ed arredata che ha donato particolare fascino alle letture e fatto battere forte i cuori.
L’evento è inserito nel ambito della manifestazione “Il Veneto Legge – Maratona regionale di lettura” che quest’anno, nella sua ottava edizione, è culminata il 4 Ottobre 2024. Si tratta di una grande iniziativa di promozione ed educazione alla lettura che mette al centro la lettura ad alta voce nelle sue diverse articolazioni. Viene promossa dall’Assessorato alla cultura della Regione del Veneto in collaborazione con la sezione regionale dell’Associazione Italiana Biblioteche e l’Ufficio Scolastico Regionale, e il sostegno dell’Associazione Librai Italiani-Confcommercio, del Sindacato Italiano Librai Cartolibrai-Confesercenti, dell’Associazione Editori Veneti, dell’Associazione degli editori indipendenti e dell’Associazione Italiana Editori.
La consolidata collaborazione poi con i maggiori Enti ed Istituzioni della città, quali l’Amministrazione Comunale di Adria, la Fondazione Ferrante e Rosita Mecenati, il Conservatorio di Musica Antonio Buzzolla e quest’anno il Liceo Bocchi Galilei, i quali tutti hanno dato il proprio patrocinio alla lodevole iniziativa che l’associazione Attive Terre, sin dalla sua prima edizione, ed ininterrottamente ogni anno, ha organizzato, abbia fatto si che anche quest’anno si potesse tenere in un crescendo di interesse ed efficacia.
Dopo l’introduzione iniziale ha portato i suoi saluti, il Sindaco della città Massimo Barbujani che ha sottolineato l’importanza del tema e ricordato la figura di Giacomo Matteotti, originario di Fratta Polesine, è poi intervenuto l’arch. Luciano Fantinati, nel suo ruolo di presidente della Fondazione Ferrante e Rosita Mecenati, che ha ben stigmatizzato, con parole toccanti che “Ricorre quest’anno il centenario dell’assassinio da parte dei fascisti di Giacomo Matteotti, deputato socialista, nato a Fratta Polesine nel 1885. Tenne nel 1924 un celebre discorso alla Camera per denunciare le violenze del fascismo, e questo gli costò la vita. Matteotti è quindi da considerare, a ragione, un martire della libertà.” Ha poi rilevando la “significatività di quanto ha organizzato dall’associazione Attive Terre, presso il Conservatorio, ed è decisamente emozionante e significativo averlo denominato “La voce del coraggio”, ha poi colto l’occasione di ricordare che tra pochi giorni, il Polesine si troverà unito nel commemorare, ad 80 anni da quando avvenuto (era il 15 Ottobre del 1944) un altro eccidio nazifascista, in quella data infatti, furono trucidate 42 persone a Villamarzana.”
Entrando nel vivo dell’evento, si è data lettura di una toccante poesia composta appositamente sul tema dal Franco Callegaro, conosciuto poeta adriese, dal titolo “Giacomo”, letta da Delfina (Cosetta) Pellegrini, vice presidente dell’associazione, seguita dalla musica di Elisa Stefanini, del Conservatorio Buzzolla, mirabilmente eseguita con la sua suadente Arpa.
La musica ha accompagnato l’intera rappresentazione del discorso dell’onorevole Giacomo Matteotti, tenuto in Parlamento il 3 maggio 1924, mirabilmente interpretato da Francesco Marozzi, nella parte di Giacomo Matteotti, da Tommaso Oliva, nella parte del presidente della Camera e da Francesca Milani, nella parte di Velia, la moglie di Matteotti, che con tutti gli altri studenti delle due classi 4 A Classico e 4 B Scienze Umane (nelle parti dei due schieramenti politici della Sinistra e della Destra), hanno perfettamente ricostruito e minuziosamente rappresentato, facendo cogliere al pubblico intervenuto, tutta la tensione di quei tragici momenti concitati, presagio della perdita della democrazia.
Andreello, in chiusura ha ringraziato tutti i bravissimi studenti, tutte le istituzioni ed in particolare il Conservatorio Musicale Statale Antonio Buzzolla, che con il suo Direttore Maestro Paolo Zoccarato, ha sempre garantito una costante collaborazione e sostegno per tutte le iniziative di Attive Terre. La dirigente scolastica Silvia Polato presente all’evento cui è stato chiesto di intervenire, ha sottolineato la proficua collaborazione con l’associazione, valorizzando tutti coloro che hanno contribuito al successo della rappresentazione così toccante ed incisiva dall’impegno dei protagonisti, i quali si sono cimentati con entusiasmo, nel nuovo evento di promozione della lettura Veneto Legge.
La Poesia letta in apertura
GIACOMO
Malvagi ti han tolto alla vita,
sciacalli vestiti di nero,
la tua gioventù fu strappata,
per l’ansia che avevi del vero.
Ti presero sul Lungotevere,
volgari più d’ogni peccato,
inerme, da solo, nel mondo,
più ancora d’un fiore strappato.
Avevi parlato dei brogli,
dei voti rubati e falsati,
l’onore che avevi nel petto,
li aveva col cuore sfidati.
Tu giovane di questa terra
che calco da quando son nato,
hai detto all’Italia morente
qual’era il sentiero sbagliato.
Rimane l’idea che nutrivi,
nel cuore e nella tua mente,
rimane lo sguardo severo…
su chi ingannava la gente.
Franco Callegaro, Adria 2024
L’elenco dei brani musicali eseguiti da Elisa Stefanini all’arpa:
“Great Day” di N. Gustavson
- “The ministrel’s adieu to his native land”
- “Siciliana” di O. Respighi, arrangiato per arpa
- “Caernarfor’s Calling” di Shelley Fairplay (brano celtico).
- “Fire Dance” dalla suite per arpa di David Watkins


















