ADRIA (Rovigo) – A poche ore dalla presentazione da parte del sindaco Massimo Barbujani della variante ai lavori di rigenerazione di Corso Garibaldi, il direttivo del Movimento civico Ibc di Adria si scaglia contro l’amministrazione comunale.
Il progetto, modificato dopo la vittoria elettorale di Barbujani, ha sollevato molte polemiche (LEGGI ARTICOLO) per via dell’abbattimento dei pini marittimi (LEGGI ARTICOLO) contro cui l’ex amministrazione Barbierato si era scagliata (LEGGI ARTICOLO).
La nuova variante, che verrà appunto presentata sabato mattina dal sindaco, per il direttivo di Ibc è tardiva ed arreca ulteriori disagi per i cittadini.
“La determina che approva la perizia di variante del progetto di rigenerazione urbana di Corso Garibaldi sconfessa clamorosamente il sindaco che un anno fa, dopo aver rinnegato il progetto esecutivo approvato dalla sua stessa giunta, aveva affermato di non poterlo più modificare.
Ora al contrario – dichiarano da Ibc – scopriamo che le modifiche si possono e, volendo, si potevano fare, perché oltre un anno dopo l’inizio dei lavori, invece di decretarne l’ultimazione, si scopre che è necessaria una variante le cui motivazioni, proprio perché tardive, non risultano chiare.
Ancor meno comprensibile risulta l’ordinanza che vieta il parcheggio nella zona per un altro anno, obbligando i residenti (e non solo) alla ricerca di una impossibile soluzione per la sosta delle auto. In definitiva la durata dei lavori si allungherà di un altro anno anche grazie a una variante che paradossalmente ha tra le sue motivazioni la riduzione dei tempi di esecuzione dei lavori.
In questo festival della contraddizione sindaco, assessori e maggioranza non hanno speso una parola per rispondere a una semplice domanda. Perché? È evidente che c’è qualcosa che non va nella catena di controllo. È evidente che, ancora una volta, sono i cittadini a pagare in prima persona per colpe non loro. Non solo i residenti di quel quartiere, ma tutti i cittadini di Adria ora pretendono un’assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione comunale, che colpevolmente tarda a restituire alla comunità un’area riqualificata e vivivibile.
Chi ha sbagliato, ora paghi” conclude il Movimento civico di Adria.

















