Davide Giazzon head coach della FemiCz Rovigo: “Abbiamo costruito una rosa in base a come la volevamo, sicuramente abbiamo una rosa più giovane”

ROVIGO – Appuntamento per la FemiCz Rovigo alle 7 di lunedì 22 luglio per la ripresa dell’attività. Check medico, poi test fisici, e alle 11 e 30 le foto di rito dei nuovi arrivati con alcuni innesti dall’Under 18, e diversi project player che faranno tutta la preparazione con i Bersaglieri.

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Nicola Bolognini (pilone, dalle giovanili), Edoardo Rossoni (terza linea, dalle giovanili), Lapo Frangini (tallonatore), Mirko Belloni (estremo), Riccardo Paganin (terza linea), Carlos Berlese (terza linea), Tobias Williams (estremo-ala),, Ethan Fisher (centro), Brandon Thomson (mediano d’apertura), Alessio Sanavia (pilone), Antonio Tripodo (pilone) sono i nuovi volti per la prima squadra dei Bersaglieri (vedi foto in alto da sinistra verso destra).

Presenti anche i project Mattia Motta, Leonardo Costa, Luigi Nalin, Milan Matteo, Federico Cantini e Pietro Berto.

Partenza già con diversi problemi sotto il profilo medico, la terza linea Meggiato è stato operato qualche settimana fa alla spalla, ne avrà ancora per qualche mese, il pilone Walsh ha tolto il tutore al ginocchio dopo l’operazione, solo a febbraio sarà pronto. Stagione finita prima di cominciare per Lorenzo Elettri, si è rotto il crociato del ginocchio con la Nazionale U20 in Sud Africa. Problemi anche per Bolognini che, contro la Georgia, si è infortunato alla spalla. Fermo ai box anche Leccioli. Questi i problemi più rilevanti in avvio di stagione.

(nella foto da sinistra Joe Van Niekerk, Davide Giazzon, Stefan Basson e Polla Roux)

Prima giornata da capo condottiero per Davide Giazzon, che è stato promosso head coach dopo la partenza di Ale Lodi. L’ex tallonatore della Nazionale sarà affiancato da Joe Van Niekerk (difesa) e Stefan Basson (attacco). Uno staff a tradizione sudafricana con il ds Polla Roux e ben due innesti proprio dalla terra degli Springboks (Fisher e Thomson)

“Sono contento – ha commentato un accaldato Davide Giazzoni ragazzi sono arrivati con tanto entusiasmo e con una buona condizione fisica, sia a livello di fitness, che di struttura, il lavoro che ha dato loro il preparatore atletico Peter Pavanello si è visto. Adesso abbiamo nove settimane per arrivare pronti ai primi impegni. La prima amichevole sarà con le Fiamme Oro venerdì 6 settembre, però ci sono altre cose in ballo, ma non posso dirvi ancora nulla”. In questi giorni è in fase di definizione un test con una squadra straniera di prestigio, dovrebbe arrivare a Rovigo l’Edimburgo, ma non è confermato. Visti i precedenti non ci sarà sicuramente un’amichevole con il Petrarca.

Sulla campagna acquisti coach Davide Giazzon è soddisfatto “Abbiamo costruito una rosa in base a come la volevamo, prima di far arrivare i ragazzi abbiamo avuto un colloquio con tutti quanti, volevamo capire anche i loro obiettivi, le ambizioni sono importanti, sicuramente abbiamo una rosa più giovane dell’anno scorso, però quello che per noi conta è che ci siano dei ragazzi che vogliono arrivare a qualcosa di più alto. L’obiettivo di Rovigo lo sappiamo tutti (non lo dice, ma è lo scudetto chiaramente), l’ho detto anche ai ragazzi, il nostro obiettivo è quello di costruire una stagione passo dopo passo, di capire i nostri obiettivi, la nostra cultura e filosofia. Finché non ci saranno delle basi solide sarà difficile”.

Dopo i primi test di lunedì, martedì mattina primo contatto con la palla da rugby al campo 1, ma senza forzare “dovremo essere bravi soprattutto in pre-season a controllare i carichi di lavoro, la differenza rispetto all’anno scorso è che questa stagione giocheremo quasi ogni weekend, il turnover sarà fondamentale. Daremo almeno due settimane di riposo a coloro che sono rientrati dal Mondiale U20, vengono da un anno di gioco, poi vedremo in che condizioni arriveranno”.

Dal 2011 in prima squadra, capitan Matteo Ferro punto di riferimento dei Bersaglieri quest’anno dovrà fare a meno del supporto di Edo Lubian (ora consigliere comunale ed allenatore dell’U16) e di Bibi Quaglio (entrambi a fine stagione hanno appeso le scarpette al chiodo). “Non avere Edo è qualcosa di nuovo, con Bibi era già successo quando era andato al Benetton per qualche anno, fa parte della vita e dello sport, è stato bello fino ad ora, per quest’anno ho il posto vuoto affianco, anche se in verità si è messo Andrea Visentin rodigino doc”.

“Sono carico e voglioso di riprendere a giocare, adesso sarà un periodo di allenamenti per trovare la forma, sappiamo che dobbiamo farlo per mettere benzina nella macchina e per fare una stagione che sarà lunga. Con la Coppa Italia (ripristinata dopo la protesta dei club della Serie A Elite) ci saranno tante partite in più, sperando in pochi infortuni. Molti ragazzi li ho visti per la prima volta oggi, ci sono molti giovani, sicuramente avranno voglia di mettersi in gioco, Rovigo non deve essere un punto d’arrivo, ma un trampolino di lancio, però prima devono dimostrare di valere questa maglia. Sono sicuro che sanno perchè sono venuti qui”.

Giorgio Achilli

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