TRECENTA (Rovigo) – Venerdì 18 ottobre 2024 all’ospedale San Luca un seminario specifico, che unisce i massimi esperti veneti coordinati dal Direttore della sicurezza alimentare (Sian) dell’Azienda Ulss 5, Lucio Andreotti.

“Oggi parliamo innanzitutto di celiachia, un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, Kamut, orzo, segale, spelta e triticale. I celiaci in Italia sono più di 240mila, con un trend in crescita. Le nuove diagnosi nell’ultimo triennio sono state in media 9mila all’anno, con una netta prevalenza del sesso femminile (70%). Una fotografia dettagliata della diffusione della celiachia nel nostro Paese e dell’orientamento delle politiche sanitarie in questo ambito è offerta dalla Relazione annuale sulla celiachia. Ogni anno vengono quindi effettuate circa 10.000 nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 10%. La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia attualmente che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute”.
A livello regionale è stato avviato un processo di collaborazione e di sinergia con tutti i servizi e tutti i portatori di interesse che sono impegnati nell’ambito della celiachia e di altre allergie e intolleranze alimentari, per potere dare una risposta il più possibile completa sia multidimensionale che pluriprofessionale: “Questo in modo da evitare disuguaglianze tra gruppi di popolazione più fragile o a rischio, come questi pazienti. Si vuole altresì aumentare la conoscenza della dimensione del fenomeno della celiachia e delle altre allergie ed intolleranze alimentari in ambito regionale e della risposta dei servizi competenti e della ristorazione collettiva sociale, con il monitoraggio delle strutture che offrono pasti senza glutine e diete speciali relative alle allergie ed intolleranze alimentari” Spiega Andreotti.
“In Regione Veneto, grazie al lavoro di Aziende Sanitarie e Scuole, è possibile trovare pasti senza glutine: nella ristorazione sociale collettiva, in quella scolastica, ospedaliera e nelle strutture extraospedaliere,inoltre viene assicurata una grande formazione agli operatori della ristorazione collettiva” ha spiegato Valentina Corazzini, dirigente medico del Sian.
Nella seconda parte del congresso, si è a lungo discusso della dietoterapia dall’età pediatrica al percorso negli adulti e delle diete speciali con prove e casi pratici: le intolleranze alimentari vengono spesso sottovalutate a causa della difficile diagnosi. Se i normali meccanismi di difesa non riescono a vigilare in modo corretto e controllato sulla reazione infiammatoria, si crea il rischio di produrre importanti danni all’intero organismo e di interferire con la qualità della vita.
“Ringrazio i professionisti che hanno organizzato questo convegno, di stretta attualità – conclude il Direttore Generale Pietro Girardi – Le intolleranze alimentari sono un fenomeno su base immunitaria e la loro precoce individuazione può permettere di ripristinare una corretta risposta del paziente all’assunzione degli alimenti a cui ha dimostrato di essere positivo: parlarne, discuterne è veramente fondamentale”.
Per approfondire leggi anche:
400 i pazienti operati per problemi proctologi/funzionali ogni anno tra Rovigo e Trecenta
Medici e dietisti al centro commerciale per guidare la popolazione nella conoscenza e gestione della celiachia
A Trecenta una manifestazione per la consapevolezza e la cooperazione nelle emergenze causate da cambiamenti climatici
Progetto Turismo sociale e inclusivo nel Veneto: al via le attività in Polesine













