Il vicepresidente e assessore al Lavoro, Lucas Pavanetto: “Impegno concreto della Regione per la legalità e la tutela dei lavoratori”

VENEZIA – Si è svolto oggi a Palazzo Balbi il primo incontro del tavolo tecnico di partenariato costituito per la realizzazione del progetto “Piani urbani integrati per il superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura” nel Comune di Castelguglielmo (Rovigo).

L’incontro è stato presieduto dal vicepresidente e assessore regionale al Lavoro, Lucas Pavanetto, e ha visto la partecipazione dei rappresentanti di Coldiretti, Cia – Agricoltori Italiani, Confagricoltura, delle organizzazioni sindacali Cgil, Flai, Fai Cisl, Uila e dell’Ente Bilaterale per l’Agricoltura Rodigina.

Un progetto da 1,6 milioni contro lo sfruttamento

L’iniziativa, promossa e attuata dal Comune di Castelguglielmo e sostenuta da un finanziamento di circa 1,6 milioni di euro provenienti dal PNRR, punta a offrire ai lavoratori stagionali del comparto agricolo un’alternativa dignitosa agli insediamenti irregolari, sottraendoli ai circuiti del caporalato.

La Regione del Veneto, attraverso la Direzione Lavoro, Veneto Lavoro e la Direzione Servizi Sociali, avrà il compito di coordinare e supportare l’attuazione del progetto. Nel corso dell’incontro è stato avviato il confronto sulla bozza del protocollo d’intesa, che sarà sottoscritto a breve e che definirà in modo puntuale governance, ruoli e responsabilità di ciascun soggetto coinvolto.

Il protocollo disciplinerà, tra l’altro: la messa a disposizione degli alloggi da parte del Comune;
i servizi regionali di orientamento al lavoro; la co-progettazione dei trasporti casa-lavoro a cura delle Parti Sociali.

“Un modello trasferibile per tutta la Regione”

Questa iniziativa rappresenta un impegno concreto della Regione del Veneto nel contrasto al caporalato e nella tutela della legalità – ha dichiarato il vicepresidente Lucas Pavanetto –. Il tavolo che abbiamo insediato oggi è lo strumento con cui istituzioni, parti datoriali e sindacali lavorano insieme per offrire ai lavoratori condizioni dignitose di alloggio e servizi, sottraendoli ai circuiti dello sfruttamento. Se riusciremo a integrare l’accoglienza abitativa con un sistema di trasporti efficace e un incrocio trasparente tra domanda e offerta, avremo trasformato questa opportunità in un modello trasferibile per la nostra regione e non solo”.

Con l’avvio del tavolo tecnico, prende dunque forma un percorso condiviso che mira a coniugare legalità, inclusione sociale e sviluppo sostenibile del settore agricolo, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e parti sociali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie