ROVIGO – Dal Partito democratico lo stesso grido alle istituzioni per il riconoscimento dello stato di emergenza lanciato dai consorzi delle cooperative pescatori del Delta, di Goro e di Comacchio riunitesi a Porto Tolle nell’incontro con le Province di Rovigo e Ferrara ed i rappresentanti delle Regioni Emilia Romagna e Veneto (LEGGI ARTICOLO).
L’assemblea provinciale del Partito Democratico di Rovigo ha approvato la relazione del segretario provinciale Angelo Zanellato riguardante la situazione riscontrata nei circoli dei Comuni che andranno al voto nel giugno 2024 con due voti di astenzione, mentre, al termine è stato proposto, dal responsabile provinciale del dipartimento parco e pesca, Achille Fecchio, un documento riguardante la difficile situazione in cui si trovano i pescatori del Delta, che è stato invece approvato all’unanimità.
Il documento riguarda il perdurare della pesante situazione causata dall’invasione del granchio blu, che ha messo in ginocchio una delle più importanti economie del territorio polesano, che è l’acquacoltura. Viene constatato che tale problematica sta intaccando non solo il reddito annuale dei pescatori e delle loro famiglie residenti nel Delta del Po, ma anche i risparmi che con fatica negli ultimi anni erano stati accantonati.
Si rileva quindi che la filiera ittica coinvolge diversi Comuni del territorio basso polesano, con una platea di occupati che supera le 2500 unità, con imprese per lo più famigliari, legate alla pesca diretta e unità lavorative per lo più copoperative legate all’attività di trasformazione e commercializzazione e viene valutato che il periodo fin qui trascorso, ha registrato alcune prese di posizioni sul piano politico e istituzionale che non hanno avuto la sufficente forza e capacità di incidere nelle opportune sedi regionale e di governo nazionale.
Il Pd evidenzia quindi che il problema del granchio blù rimane; il problema della pesca rimane; il mancato reddito di tante famiglie riamane e pertanto sollecita i propri rappresentatni nelle istituzioni Provincia, Regione e Parlamento, ad agire con fermezza e determinazione, affinchè venga riconosciuto dal governo lo stato di emergenza, per consentire ai pescatori di ottenere i riconoscimenti previsti dalla norma, come ad esempio il blocco delle scadenze fiscali e finanziarie.


















