ROVIGO – La scoperta di un coltello con una lama di 28 cm nello zaino di uno studente minorenne e il sequestro di droga in altre circostanze (LEGGI ARTICOLO) testimoniano quanto sia cruciale il ruolo delle istituzioni e della comunità civile nella lotta contro la criminalità giovanile. In questo contesto, è fondamentale che l’assessore ai servizi sociali di Rovigo prenda in mano la situazione e rafforzi ulteriormente l’azione di prevenzione e intervento, attraverso l’incremento di progetti concreti e mirati per contenere la marginalità, la devianza e la violenza tra i giovani” afferma Antonio Rossini, capogruppo in consiglio comunale della lista civica “Noi Rovigo Ci Piace”.
“In particolare, l’eredità culturale di alcuni gruppi, spesso composti da una parte di rilievo di origine straniera, ha dato origine a una pericolosa normalizzazione dell’uso del coltello come strumento di potere e intimidazione. Questo atteggiamento si sta diffondendo anche tra i ragazzi che, pur provenendo da contesti con altri valori, finiscono per emulare comportamenti aggressivi tipici del fenomeno del “bullismo”.

È importante che le azioni di prevenzione e controllo da parte delle forze dell’ordine continuino, ma altrettanto cruciale è investire nell’educazione e nel supporto psicologico per i giovani – sottolinea Rossini – al fine di allontanarli da tentazioni pericolose. La cultura della violenza può essere fermata solo se supportata da una rete educativa solida, che coinvolga scuole, famiglie e istituzioni locali, con l’aggiunta di un lavoro di ascolto e di dialogo, come quello condotto dagli educatori di strada.
Questo episodio dimostra che, sebbene la polizia stia facendo il suo dovere, è necessario un impegno maggiore da parte della comunità rodigina per prevenire fenomeni di emarginazione sociale e abuso tra i giovani.
L’appello che faccio all’assessore ai servizi sociali Nadja Bala è proprio quello di focalizzarsi su programmi efficaci che possano agire in profondità per prevenire la diffusione della violenza e della criminalità tra i più giovani. Solo con un impegno comune e una ferma volontà di agire possiamo garantire un futuro più sicuro e prospero per le generazioni future di Rovigo” conclude Rossini.
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