Bentornata Gardensia anche a Badia

Fra i gazebo che occupavano la piazza centrale di Badia Polesine (Rovigo) domenica scorsa, c’era quello di Aism per raccogliere fondi a sostegno della ricerca contro la sclerosi multipla.

BADIA POLESINE (Rovigo) – Fra i gazebo che occupavano la piazza centrale di Badia domenica scorsa, c’era quello di Aism per raccogliere fondi a sostegno della ricerca contro la sclerosi multipla. L’appuntamento, organizzato dall’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism), per sabato 21 e domenica 22 maggio, aveva visto i volontari impegnati già il giorno precedente presso il panificio Bertoncello in via Dante Alighieri. 

Fra i volontari che presidiavano il gazebo in piazza Grani c’era anche la consigliera Magda Mantovani (delegata dalla Presidente provinciale) che ha espresso soddisfazione per il buon andamento della due giorni badiese in cui, a fronte di un’offerta veniva donata una gardenia o un’ortensia. Il ricavato andrà a sostegno della ricerca che a tutt’oggi è l’unica arma oggi per sconfiggere la malattia. Per donare è disponibile anche un numero solidale: il 45512.

Bentornata Gardensia, neologismo che nasce dall’unione dei nomi dei due fiori utilizzati in questa campagna di sensibilizzazione, ha mobilitato 14mila volontari in tutta Italia. I fondi raccolti, come detto, andranno a sostenere la ricerca scientifica e permetteranno ad Aism di garantire le risposte di cura, di assistenza e di supporto per le persone con Sclerosi multipla. Cronica, imprevedibile e invalidante, la sclerosi multipla – ricorda l’Aism – è una delle più gravi malattie del sistema nervoso centrale. Il 50% delle persone malate è giovane e non ha ancora 40 anni. Colpisce le donne due volte più degli uomini. In Italia sono 133mila le persone colpite, 3.600 nuovi casi ogni anno, uno ogni 3 ore. La causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovate ma grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della malattia e migliorare la qualità di vita delle persone. Per questo è fondamentale sostenere la ricerca scientifica.

UMB

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