L'ex presidente del consiglio Romeo fa scaricabarile sulla conferenza dei capigruppo dicendo "non avevo questi poteri nel mio incarico", ma non è vero per l'ex capogruppo della Lista civica Gaffeo

ROVIGO – “È corretto quanto dichiarato da Edoardo Gaffeo in occasione del confronto tra candidati sindaci, organizzato da Cgil, Cisl e Uil lo scorso 27 maggio (LEGGI ARTICOLO), in merito alla mancata discussione in Consiglio Comunale, tra fine dicembre 2022 e gennaio 2023, di una proposta di accordo di programma per la risoluzione del contratto di concessione tra Comune di Rovigo ed Iras” afferma l’avvocato Elena Biasin, ex capogruppo della Lista civica Gaffeo.

Biasin, che ha seguito tutte le fasi della discussione di questo accordo di programma, sia in occasione delle conferenze capigruppo che nei lavori delle commissioni consiliari, lo può confermare. L’ex sindaco Gaffeo aveva chiesto di inserire la delibera di recepimento di questo accordo di programma, dopo che questo aveva ricevuto il parere favorevole di tutti i dirigenti, già in occasione del Consiglio Comunale del 29/12/2022.

“La discussione è poi “slittata” ai primi giorni del 2023: il 09 gennaio 2023 è stata calendarizzata una riunione congiunta della prima e seconda commissione consiliare per esaminare e porre ai voti la proposta di delibera. In concomitanza con questa seduta – dichiara Biasin – era stata fissata anche la conferenza dei capigruppo. L’esame dell’accordo di programma è stato molto approfondito da parte di entrambe le commissioni riunione in maniera congiunta.

Durante i lavori erano presenti anche alcuni rappresentanti dei lavoratori di Iras e il Commissario Straordinario della Regione del Veneto Tiziana Stella. La delibera ha ottenuto la maggioranza dei pareri favorevoli dalle due Commissioni Consiliari, tuttavia non è stata calendarizzata nel successivo Consiglio Comunale.

A posteriori l’ex Presidente del Consiglio Comunale, Nadia Romeo ha affermato che “La decisione di non inserire quella delibera all’ordine del giorno del Consiglio fu presa dai capigruppo, non da me che non avevo questi poteri nel mio incarico”.

In realtà, la conferenza dei capigruppo, in base al regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale – sottolinea con forza Elena Biasin per ristabilire la verità dei fatti – si limita a collaborare con il Presidente dell’assemblea nella programmazione del calendario delle sedute del Consiglio. Le convocazioni del Consiglio Comunale sono disposte dal Presidente, il quale prepara l’ordine del giorno “d’intesa” con il Sindaco. Quindi, senza alcun dubbio, Nadia Romeo aveva il potere di inserire all’ordine del giorno della convocazione del Consiglio la discussione dell’accordo di programma, come peraltro era stato richiesto, oltre che dal Sindaco, anche da una parte della stessa maggioranza a cui apparteneva” conclude l’ex capogruppo Biasin.

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