CEREGNANO (Rovigo) – L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Egisto Marchetti invita l’Area ambiente della Provincia a tenere in considerazione le preoccupazioni esposte dai cittadini di Ceregnano singolarmente, o firmando la petizione promossa dalla locale Pro Loco, che evidenzia criticità ambientali, aumento dell’inquinamento e carenze informative, nella richiesta di realizzazione di un impianto per il trattamento di rifiuti a Pezzoli, per la produzione di biometano (LEGGI ARTICOLO).
Non solo cittadini, ma anche una importante società agricola emiliano romagnola con interessi in Polesine, avrebbe espresso preoccupazione per la realizzazione dell’impianto, per le possibili emissioni inquinanti derivate dalla produzione di biometano vicino ai propri frutteti distanti qualche centinaio di metri dal luogo dove sorgerebbe l’impianto di trattamento rifiuti.
Con delibera di giunta comunale proposta dal sindaco Marchetti, il Comune di Ceregnano ha deciso di “far proprie le preoccupazioni espresse dai firmatari del documento (LEGGI ARTICOLO) e di relazionarle in Conferenza di servizi” anche considerando che il Comune ha proposto istanza di “riesame del parere favorevole precedentemente espresso”.
Di seguito un estratto della delibera:
“In merito all’ipotesi di realizzazione dell’impianto di cui trattasi nel nostro territorio sono state espresse da più parti perplessità e riserve, come era prevedibile, sia da cittadini singoli che in forma associata, alle quali si è cercato di dare le necessarie risposte e chiarimenti proponendo più occasioni di confronto e dibattito pubblico, anche alla presenza di tecnici ed esperti in materia.
Da ultimo, è stata depositata in data 30/12/2023 prot. n°9935 una richiesta di riesame del parere favorevole precedentemente espresso, adducendo criticità di natura ambientale sfavorevoli alla realizzazione dell’impianto in questione sul territorio comunale.
In merito a quanto sopra ritengo necessario sottolineare che gli amministratori comunali, proprio per il fatto di essere stati eletti in rappresentanza dei propri cittadini, hanno il dovere di porsi in posizione di ascolto delle loro istanze e richieste, quando queste siano fondate, non pretestuose o dettate da intenti di pura contrapposizione politica, favorendo ove possibile il superamento di perplessità e dubbi in merito alle scelte amministrative che coinvolgono od incidano sulla vita e l’attività della comunità locale.
In tal senso, pertanto, rispondendo ad un principio di cautela e continuando a garantire la massima trasparenza del procedimento in corso e, con essa, quella dell’azione di questa Amministrazione, fornendo così alla cittadinanza ogni ulteriore elemento utile di comprensione delle eventuali problematiche e/o criticità legate alla realizzazione dell’impianto di cui trattasi, propongo a questa Giunta Comunale di far proprie le preoccupazioni espresse dai firmatari del documento e di relazionarle in Conferenza di servizi”.
La relazione del Comune ha sospeso l’attività della commissione provinciale dello scorso 21 febbraio e su richiesta del proponente, la ditta Silvergreen, sono state concesse due settimane extra per rispondere alle osservazioni e fornire adeguate controdeduzioni alle preoccupazioni espresse dai cittadini e dall’azienda agricola confinante, per essere poi riconvocata.
Il sindaco Marchetti, nel trasferire le preoccupazioni dei suoi cittadini all’Ente decisorio, la Commissione della Provincia di Rovigo, attraverso una lettera personale inviata a tutti i firmatari del documento presentato dalla Pro Loco scrive: “riteniamo che la transizione verso l’energia rinnovabile sia una misura necessaria e fondamentale per garantire il futuro benessere del nostro territorio, del nostro ambiente e della salute dei cittadini. Allo stesso tempo riteniamo doveroso ed essenziale prestare ascolto alle sue preoccupazioni e portarle sul tavolo degli organi competenti.
Porteremo le sue preoccupazioni e le sue osservazioni sul tema ambientale alla Commissione provinciale, composta da biologi e da ingegneri ambientali di comprovata esperienza. Siamo fiduciosi che questa saprà valutarle, giungendo ad una risoluzione che tuteli il benessere dell’ambiente e, soprattutto, la salute dei cittadini di Ceregnano”.
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