BOTTRIGHE (Rovigo) – Sarà Franca Tancredi, Prefetto di Rovigo, la madrina della 35ª edizione della “Serata d’Onore – Tra folklore, spettacolo e solidarietà”, tradizionale appuntamento promosso dal gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe.

L’evento, che ogni anno richiama pubblico e volontari nel segno dell’impegno sociale, si svolgerà sabato 27 giugno alle ore 21 nel giardino interno della scuola materna “Umberto Maddalena”. In caso di maltempo, la manifestazione verrà rinviata alla serata successiva, mantenendo lo stesso orario.
La scelta del Prefetto Tancredi rappresenta un riconoscimento importante per una figura istituzionale che incarna il ruolo delle donne nelle istituzioni, tema che da anni accompagna la manifestazione. Durante la serata, infatti, alla madrina verrà consegnato anche il distintivo onorifico dell’associazione.
La “Serata d’Onore” è diventata nel tempo uno degli appuntamenti simbolo dell’estate polesana, unendo folklore, spettacolo e beneficenza. Il ricavato delle iniziative solidali organizzate durante l’anno dai “Bontemponi” — tra cui le attività dedicate ai Babbi Natale, alla Befana e ad altri eventi popolari — sarà devoluto ad associazioni impegnate nello studio dei tumori e delle malattie genetiche, oltre che alla scuola paritaria del paese.

Nel corso delle varie edizioni, numerose personalità del territorio hanno ricevuto il titolo di madrina o il riconoscimento onorifico dell’associazione, entrando nell’albo d’oro per il contributo offerto in termini di collaborazione, amicizia e sostegno alle attività solidali del gruppo.
Tra le figure che negli anni hanno ricoperto questo ruolo figurano l’ex presidente della Provincia Tiziana Virgili, gli assessori provinciali Laura Negri e Marinella Mantovani, l’assessore regionale Isi Coppola, oltre a numerosi sindaci e amministratori del Polesine. L’ultima madrina, nell’edizione 2025, era stata il sindaco di Rovigo Valeria Cittadin.
Con la nomina di Franca Tancredi, Bottrighe si prepara dunque a vivere una nuova edizione della manifestazione nel segno della partecipazione, della cultura popolare e soprattutto della solidarietà.













