ROVIGO – “L’edilizia artigiana rischia di crollare. E non è un ossimoro di cattivo gusto dopo quanto accaduto a Firenze, ma un timore dettato dal fatto che sembra che si continui a tamponare le emergenze piuttosto che risolverle. Manca una programmazione a lungo termine, strutturale e soprattutto non si ascoltano le esigenze e le osservazioni del mondo imprenditoriale, in particolare quello delle Pmi e aziende artigiane”.
Marco Campion, Presidente di Confartigianato Polesine, si dice preoccupato per il settore, su più fronti.
Prima con il Superbonus, decisamente mal gestito dal Governo precedente, verso cui non si è voluto adottare una proroga di tre mesi per consentire alle aziende di poter completare i lavori nei condomini che beneficiavano del 110%.so
“La soluzione di mantenere il 110% per opere per le quali si è optato per lo sconto in fattura o la cessione del credito, su Sal effettuati al 31 dicembre 2023, anche in caso di mancata ultimazione dei lavori e di mancato raggiungimento dell’obiettivo “green” di salto di due classi energetiche – spiega Campion – è solo un palliativo, se non si prendono correttivi in fase di conversione, altrimenti si rischia di agevolare chi se l’è sinora presa comoda e di finire i lavori in fretta e furia a discapito della sicurezza”.

Ora poi la patente a punti o a crediti, inserito nelle norme approvate dal Consiglio dei Ministri nel più ampio decreto Pnrr per rafforzare la sicurezza sul lavoro e il contrasto al sommerso.
“Siamo contrari ad una norma che, da un lato introduce la patente a crediti, un meccanismo inutile, farraginoso e pieno di incertezze e lacune applicative che rischia di non produrre alcun risultato positivo in termini di riduzione degli infortuni sul lavoro – afferma il Presidente di Confartigianato Polesine – e dall’altro individua una “esenzione” estendendo però l’attestazione SOA a tutti i cantieri, sia pubblici che privati, penalizzando le piccole imprese che non sono in grado di raggiungere la capacità economica necessaria per l’attestazione sino ad oggi necessaria solo per i lavori pubblici”.
“La sicurezza è per noi una priorità fondamentale – aggiunge – ma non può essere garantita da un decreto o, peggio, attraverso ulteriore burocrazia a cui le imprese sono già sottoposte. Servono certamente regole chiare e applicabili senza dubbi interpretativi, vanno coinvolti gli Enti Bilaterali paritetici, costituiti tra le organizzazioni imprenditoriali e i sindacati dei lavoratori, come ha evidenziato il Ministro Calderone; si deve lavorare sulla prevenzione e sulla formazione, va garantita l’applicazione corretta dei contratti collettivi nazionali e dei contratti integrativi regionali di lavoro del settore e promosso l’associazionismo d’impresa che diffonde la cultura della legalità”.
Confartigianato Polesine si sta impegnando molto per la sicurezza in cantiere, promuovendo corsi per il settore edile di promozione e formazione per arrivare ad ottenere una maggiore consapevolezza e responsabilità da parte delle aziende. “Ma non si può pretendere che, oltre ai corsi obbligatori, si aggiungano ulteriori adempimenti o oneri – prosegue Campion -. Piuttosto della patente, da tempo caldeggiamo l’importanza di una legge sull’accesso alla professione nel settore edile, che garantisca competenze adeguate alla realizzazione dei lavori.

















