ROVIGO – Bracconaggio ittico, spaccio di droga, furti, la risposta dei Carabinieri di Rovigo negli ultimi 12 mesi è stata forte.
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Il 15 giugno 2021, a Badia Polesine, i carabinieri della compagnia di Rovigo hanno tratto in arresto per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” un cittadino marocchino poiché trovato in possesso di 502,12 grammi di “hashish”.
Il 7 settembre 2021, ad Ariano nel Polesine, i carabinieri della compagnia di Adria (Ro) hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di “estorsione”, un uomo di nazionalità marocchina poiché, con minaccia di morte e percosse, aveva tentato di farsi consegnare da due ragazzi del luogo la somma di euro 2.000, sostenendo di vantare un credito dovuto alla cessione di sostanze stupefacenti nei loro confronti.
Il 27 ottobre 2021, in Adria (Ro), i carabinieri del nucleo investigativo di Rovigo, in collaborazione con personale della locale tenenza della guardia di finanza, al termine di un’attività investigativa, hanno tratto in arresto per “ricettazione”, su ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari, una donna del luogo, amministratrice di fatto di una società “compro oro”, per aver illegalmente acquisto oggetti in oro e preziosi provenienti da furti in abitazione.
L’8 novembre 2021, a Castelnovo Bariano (Ro), i carabinieri della compagnia di Castelmassa (Ro) hanno tratto in arresto, in flagranza dei reati di “furto aggravato” e “riciclaggio”, tre uomini di origine “rom” poiché sorpresi a spelare dei cavi elettrici in rame asportati nella decorsa notte da una locale azienda agricola. agli stessi è stato anche addebitato il furto di un autocarro utilizzato per trasportare i suddetti cavi.
Il 10 novembre 2021, a Salara (Ro) e Ferrara, i carabinieri della compagnia di Castelmassa (Ro), al termine di una attività investigativa, hanno tratto in arresto, su ordinanza cautelare personale, due uomini di nazionalità italiana e uno marocchina responsabili di circa trenta episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, avvenuti nel periodo febbraio – settembre 2021 nelle province di Rovigo, Verona, Ferrara e Mantova. nel corso dell’attività veniva anche tratta in arresto, in flagranza di reato, una donna italiana poiché trovata in possesso di 7 grammi di “cocaina” e 3 di “hashish”.
Il 28 gennaio 2022, in Taglio di Po ed Ariano nel Polesine , carabinieri della compagnia di Adria, a conclusione articolata attività investigativa denominata “heat” e finalizzata al contrasto dei furti in abitazioni, hanno dato esecuzione ad ordinanze di misura cautelare traendo in arresto 4 uomini e deferendone in stato di libertà ulteriori 7 poiché ritenuti responsabili di 44 furti in abitazioni, commessi nel periodo agosto-dicembre 2021 nelle province di Rovigo, Padova, Venezia e Ferrara.
ll 7 febbraio 2022, a Ceregnano, carabinieri della compagnia di Rovigo hanno tratto in arresto per “rapina in concorso” un ragazzo marocchino ed uno rumeno poiché, nel corso serrate indagini, venivano identificati quali autori della rapina di una collana in oro poco prima perpetrata ai danni di un coetaneo, fermo in attesa dell’autobus.
Il 18 febbraio 2022, a Castelguglielmo, i carabinieri della compagnia di Adria e Castelmassa hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini ed un minore, tutti di origine rom, poiché, nel corso di appositi servizi, venivano sorpresi ad asportare il catalizzatore da autovettura in sosta nel parcheggio della ditta Amazon.
Il 1° aprile 2022, a Rosolina, carabinieri della compagnia di Adria, hanno tratto in arresto per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” un uomo marocchino poiché trovato in possesso di 137,80 grammi di “cocaina”.
Il 29 aprile 2022, in Badia Polesine e Cavarzere (Ve), carabinieri del nucleo investigativo di Rovigo, in ottemperanza ordinanza applicativa di misure cautelari personali, hanno tratto in arresto per “furto aggravato in concorso” 4 uomini di origine rom. Il provvedimento restrittivo è stato determinato a seguito di articolata attività d’indagine condotta da quest’arma, denominata “magirus”, che ha consentito di acquisire elementi di colpevolezza nei confronti dei suddetti ritenuti responsabili di 4 furti di mezzi d’opera, 5 furti di autoveicoli, 15 furti di marmitte catalitiche da autovetture in sosta, 16 furti in attività commerciali, consumati nelle province di Rovigo, Padova, Venezia, Ferrara e Bologna nel periodo giugno – novembre 2021.
Il 2 maggio 2022, a Rovigo, carabinieri della compagnia di Rovigo, a conclusione articolata attività d’indagine, hanno dato esecuzione a 2 misure cautelari agli arresti domiciliari, nei confronti di due uomini ritenuti responsabili di circa 10 furti, tra consumati e tentati, in abitazione e su auto in sosta commessi nelle province di Rovigo, Padova e Vicenza nel decorsa stagione invernale.
l 26 maggio 2022, ad Adria, carabinieri della compagnia di Adria hanno dato esecuzione a 4 ordinanze di misura cautelare emesse da Gip tribunale di Rovigo, nei confronti di 4 cittadini marocchini. il provvedimento restrittivo scaturisce a conclusione di un’articolata attività investigativa che ha consentito di acquisire plurimi indizi di colpevolezza nei confronti dei suddetti ritenuti responsabili di circa 70 cessioni di sostanze stupefacenti avvenute nelle province di Rovigo e Ferrara nel periodo compreso tra aprile e maggio 2022.
Nei mesi di settembre – ottobre e novembre 2021, nella provincia di Rovigo, i carabinieri del Gruppo Forestale di Rovigo, nell’ambito dei servizi finalizzati al controllo dell’esercizio dell’attività della caccia, hanno deferito in stato di libertà due soggetti, nonchè sanzionato amministrativamente ulteriori 9 per illecito esercizio di attività venatoria.
Nel mese di marzo 2022, nelle province di Rovigo, Mantova e Siena, nell’ambito dell’applicazione del protocollo d’intesa finalizzato al contrasto alla pesca illegale nel bacino del fiume Po, tra le Prefetture di Torino, Milano, Bologna, Venezia, regione Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto ed autorità di bacino, i carabinieri del Gruppo Forestale di Rovigo, unitamente ad altri comandi della specialità, hanno partecipato ad una vasta operazione di polizia giudiziaria tesa a contrastare il fenomeno del bracconaggio ittico dove sono stati deferiti in stato di libertà 5 cittadini rumeni per aver illegalmente pescato circa 250 kg di fauna ittica della quale ne è vietata la cattura, nonchè contestate diverse violazione amministrative.
















