ROVIGO – Sono particolarmente onorato, in questo giorno – il più significativo deIl ‘anno per noi Carabinieri – di poter esprimere, a nome di tutti i componenti del Comando Provinciale di Rovigo, la più viva gratitudine a coloro che oggi hanno voluto presenziare a questo momento celebrativo che scandisce i 208 anni di vita della nostra Istituzione. (LEGGI ARTICOLO)
Si, 208 anni di storia che fanno dell’Arma una delle più antiche e salde Istituzioni dello Stato.
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Un saluto sentito, a tutte le alte cariche istituzionali, al Signor Prefetto di Rovigo, all’Onorevole Parlamentare, alle Autorità civili, religiose e militari.
Grazie al Presidente della Provincia e ai Sindaci, che con la loro presenza e con quella dei gonfaloni dei Comuni che rappresentano, testimoniano il legame concreto che unisce l’Arma alle comunità locali.
Nel segno della condivisione e della continuità di valori non posso mancare di rivolgermi, con sincero affetto ai colleghi dell’Arma in congedo accorsi ad affiancarsi ai loro commilitoni In servizio per testimoniare l’orgoglio di una comune appartenenza.
Porgo il benvenuto alle rappresentanze delle associazioni combattentistiche ed arma nonché all’organismo della rappresentanza militare di base sempre sensibile alle problematiche del personale tutto.
Dopo le limitazioni dovute alla perdurante emergenza pandemica, causa di tante sofferenze e disagi per l’intera popolazione, è bello poter celebrare, insieme a tutti voi il significato più profondo del nostro anniversario, e non a caso, davanti alla chiesa della Beata Vergine del Soccorso, detta anche la Rotonda, uno dei luoghi simbolo della città.
La presenza qui di tutti voi è per noi la conferma dell’affetto e del consenso riscosso verso l’Arma dei carabinieri.
Questa cerimonia vuoI essere, come consueto, l’occasione per celebrare un altro anno di storia e di vita dell’Arma, per fare un bilancio sull’operatività svolta ed esporre gli obiettivi che l’Istituzione intende perseguire nella tutela della sicurezza per soddisfare le aspettative dei cittadini, iniziando dai più piccoli, anche loro qui presenti. Sono onorato della partecipazione di una rappresentanza degli alunni della Scuola primaria Papa Giovanni XXIII.
I ragazzi cercano e apprezzano il valore delle norme e pertanto mi auguro che riconoscano in noi carabinieri sempre un punto di riferimento e non un sistema da aggirare.
Anche quest’anno molti sono stati i contatti con le scuole di ogni ordine e grado cercando di percorrere con le giovani generazioni la strada più giusta verso una cultura della legalità.
Con i ragazzi, per i ragazzi, perché del bullismo, della tossicodipendenza da abuso di droghe o alcool, dei pericoli e delle insidie che si nascondono in internet, della errata guida del motorino, del doping nello sport non siano i protagonisti passivi.
Per questo ambizioso progetto, siamo grati a tutte le istituzioni e libere associazioni della provincia di Rovigo che, molto sensibili e attenti alle emergenze dei giovani, hanno richiesto la nostra collaborazione.
Ma la nostra vicinanza è stata e sarà rivolta a tutta la popolazione! Assicurare maggiore sicurezza è il nostro mestiere, una missione che l’Arma, nella sua intima essenza militare, assolve grazie ad un efficace modello organizzativo in cui mantiene il suo punto di forza, oggi come ieri, nei capillari presidi delle Stazioni dei Carabinieri vicine alla gente e per la gente.
Preziosi attori sono anche le unità della specialità forestale che in questa provincia, caratterizzata da un affascinante ambiente naturale faunistico e paesaggistico, operano in un costante sistema di controllo integrato e coordinato sul territorio.
Personalmente posso testimoniare quanto fatto nella provincia di Rovigo e consentitemi un momento di verifica, non per autoelogio, ma solo per dovere di verità, nonché giusto riconoscimento a tutti i militari del Comando Provinciale.
La concretezza dell’agire quotidiano renderebbe superfluo ogni consuntivo statistico, ma farei torto ai “miei” Carabinieri se non dessi loro pubblicamente atto della qualità della collaborazione offertami, della professionalità mostrata e dell’impegno profuso a tutela della sicurezza collettiva, con grande spirito di sacrificio ancora di più in questi due anni di pandemia.
Ebbene, è con soddisfazione che devo sottolineare come l’impegno corale di tutto il personale non ha mancato di dare frutti lusinghieri sotto ogni aspetto.
Dal giugno 2021 ad oggi i militari del Comando Provinciale di Rovigo hanno perseguito 5382 reati su 6145, pari all’ 87% degli eventi commessi nell’intero territorio provinciale. Nello stesso periodo 39688 sono state le richieste d’intervento pervenute al 112.
Un indicatore particolarmente significativo, che attesta come la popolazione si rivolga con fiducia alle stazioni, considerandole un sicuro punto di riferimento, tanto più avvertito nei piccoli centri in cui l’Arma costituisce l’unica forza di polizia operante.
I risultati raggiunti anche se soddisfacenti non ci bastano: dobbiamo continuare a dimostrare con i fatti che la stima e la considerazione di cui gode la nostra Istituzione sono ben riposti e sono per noi, non un risultato, ma uno stimolo per il futuro.
Ma da soli non si va lontani!
Il nostro agire è anche il risultato di un clima di collaborazione fra tutte le Forze di polizia che trova il momento di sintesi nel Comitato Provinciale dell’Ordine e Sicurezza Pubblica.
A Sua Eccellenza il Prefetto, dottore Clemente Di Nuzzo, sicuro punto di riferimento, un particolare ringraziamento per la serena ed autorevole vicinanza che ci dimostra in ogni circostanza. Eccellenza, può certamente contare su dei
vertici provinciali delle forze de Il ‘ordine che, nel rispetto delle specificità, credono nella bontà della collaborazione reciproca, cioè in qualcosa di più dello stesso coordinamento.
Al signor Presidente del Tribunale, al signor Procuratore della Repubblica, ed ai magistrati tutti, l’assicurazione che l’impegno dei Carabinieri della Provincia di Rovigo, nell’esercizio della funzione di polizia giudiziaria sarà sempre improntato all’ affermazione della Giustizia con leale spirito di collaborazione.
A tutti i vertici delle altre Forze di polizia rinnovo con affetto la disponibilità ad una fattiva collaborazione per il conseguimento delle sinergie necessarie al mantenimento dell’ordine e sicurezza pubblica.
Alla Stampa, attenta alle vicissitudini quotidiane, massima disponibilità perché la popolazione tutta sia informata, con trasparenza, del nostro operato.
Ai cittadini della provincia di Rovigo va il mio sentito grazie per il costatato affiatamento tra la popolazione e i nostri presidi e, se alcuni sporadici episodi hanno condizionato negativamente gli indici di sicurezza percepita, questo sarà per noi stimolo a ricercare sempre più elevati standard di efficienza nel controllo del territorio e nella qualità dell’attività investigativa.
L’ultimo, ma non per questo meno caro ringraziamento, voglio riservare alle nostre famiglie, alle nostre mogli e mariti, ai nostri figli che condividono le soddisfazioni ma spesso i disagi e le rinunce legate a questo nostro lavoro. Un loro conforto è indispensabile per poter assolvere, con serenità e convinzione i nostri compiti. A tutti loro grazie.
A loro dobbiamo ciò che siamo e quanto di meglio riusciamo ad esprimere professionalmente.
Ed il pensiero alle nostre famiglie mi riporta a quelle, parimenti nostre, dei Caduti dell’Arma, cui rivolgo un deferente pensiero, stringendo, in un abbraccio ideale, tutte le vedove e gli orfani che pagano un pesante tributo di sofferenza.
Senza retorica alcuna, intendo rivolgere una parola di gratitudine a tutti i miei collaboratori, convinto come sono, che l’efficacia dell’opera del comandante dipenda nella sua totalità, dal quotidiano lavoro svolto con
abnegazione da ogni Carabiniere. Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri della Provincia di Rovigo, alle soglie di un altro anno di attività, che sarà anch’esso certamente intenso, nell’augurarvi ogni bene e sempre migliori successi, rinnovo, con voi e per voi, l’impegno di continuare ad essere per la comunità rodigina, un solido punto di riferimento, fondato sulla professionalità, sull’efficienza, sulla sobrietà, sulla modernità ma anche, e soprattutto, sulla capacità di testimoniare, giorno per giorno il valore dell’appartenenza ad una terra – e – ad una collettività che meritano di
essere difese e tutelate.
Continuiamo a lavorare insieme eme con serenità e determinazione, senza clamori e nel rispetto delle nostre tradizioni.
Viva l’Arma dei Carabinieri! Viva l’Italia!”.
Colonnello Emilio Mazza
Comandante Provinciale dei Carabinieri

















