Il segretario comunale del Pd di Rovigo, Francesco Gennaro, chiede chiarimenti sul trasferimento del Centro prelievi alla Casa di Comunità e invita l'Ulss 5 a spiegare costi e benefici dell'operazione.

ROVIGO – Come annunciato ad inizio 2026 dall’ex direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Pietro Girardi (LEGGI ARTICOLO) e dopo l’attivazione della Casa di Comunità nella Cittadella socio-sanitaria di Rovigo con il contestuale trasferimento del Centro prelievi dall’ospedale (LEGGI ARTICOLO), interviene il segretario comunale del Partito Democratico di Rovigo, Francesco Gennaro, che solleva dubbi sull’organizzazione del nuovo servizio e chiede chiarimenti alla direzione dell’Ulss 5 Polesana guidata dal Dg Mauro Filippi.

Da medico ospedaliero oggi in pensione, Gennaro ricorda come le Case di Comunità, previste dal decreto ministeriale 77 del 2022, siano nate con l’obiettivo di rafforzare la medicina territoriale, alleggerire il carico degli ospedali e offrire servizi sanitari più vicini ai cittadini.

Secondo Gennaro, però, il modello prevede la presenza di un Punto prelievi a supporto delle attività della Casa di Comunità, non il trasferimento del Centro prelievi ospedaliero. «La notizia che mi ha completamente sorpreso – afferma – è quella di scoprire che nella Casa di Comunità non sarebbe stato istituito un Punto prelievi, ma sarebbe stato trasferito il Centro prelievi dell’ospedale, una struttura nuova e ben organizzata. La differenza tra “Punto” e “Centro” è sostanziale».

L’ex dirigente sanitario si domanda quale sia la logica organizzativa dell’operazione, osservando che, se i campioni dovranno comunque essere analizzati dal laboratorio dell’ospedale, il loro trasferimento quotidiano rischierebbe di rappresentare un aggravio anziché un miglioramento del servizio.

«Se tutti i cittadini devono recarsi in Cittadella per effettuare i prelievi e poi i campioni devono essere trasportati al laboratorio ospedaliero, mi chiedo quale sia il vantaggio. Mi sembra il contrario dell’economia di scala che dovrebbe caratterizzare le Case di Comunità».

Per questo Gennaro rivolge alcune domande al direttore generale dell’Ulss 5, Mauro Filippi, chiedendo se corrisponda al vero che sia stato trasferito il Centro prelievi dell’ospedale, quali siano stati i costi dell’intervento, se esistano studi di valutazione costi-benefici e se tali documenti possano essere resi pubblici.

Nel suo intervento richiama anche un altro tema previsto dal Piano nazionale della prevenzione: la realizzazione delle Palestre della Salute, chiedendo se la nuova Casa di Comunità di Rovigo ne preveda l’attivazione. «In sanità – conclude Gennaro – tutti dobbiamo impegnarci per evitare gli sprechi e aumentare l’efficienza. Se la mia interpretazione è errata sarò il primo a prenderne atto, ma ritengo doveroso chiedere spiegazioni su un’operazione che, allo stato attuale, solleva più di una perplessità».

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