ll mediano d’apertura della FemiCz Rovigo: “la nostra cultura del momento è dare tutto, e lasciare tutto in campo”. Il numero 8 e man of the match: “abbiamo lavorato tanto sulla consapevolezza”

ROVIGO – E’ arrivato in Estate a Rovigo, parla già un po’ l’Italiano, ma gli riesce sicuramente meglio calciare in mezzo ai pali. Sabato 1 marzo è stato perfetto, non solo dalla piazzola, ma anche nella gestione del gioco della FemiCz Rovigo. Brandon Thomson diventato padre proprio a Rovigo, 6 su 6 dalla piazzola, è una certezza assoluta. Zero colpi di testa, da buon sudafricano ha seguito alla lettera quanto impartito dallo staff tecnico. Lo ha fatto alla perfezione con lucidità, dando sicurezza alla squadra e all’intero reparto. La sua assenza si era fatta sentire.

Sicuramente è il miglior acquisto di stagione, chissà chi andrà dalla piazzola quando Monstert sarà del match (l’ultimo sudafricano arrivato venerdì 28 febbraio), sarà una bella sfida.

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“Ci siamo allenati in settimana con il nostro tecnico del gioco al piede Stefan Basson – ha spiegato  Brandon Thomson (foto qui sotto) – e sono molto contento di aver convertito il 100% delle occasioni dalla piazzola. Siamo stati legati al piano di gioco, e il risultato è il premio per essere stati coerenti con quanto programmato in settimana”.

Una partita difficile, l’avversario era di rango “Valorugby è sempre molto forte – sottolinea il sudafricano – sapevamo della loro forza, il nostro obiettivo era lavorare intensamente per tutti gli 80 minuti, la nostra cultura del momento è dare tutto, e lasciare tutto in campo”.

Numero 8 sulle spalle, il “Toro” si è meritato il premio di player of the match “Tutte le partite che abbiamo fatto fino ad ora sono state battaglie – ammette Lautaro Casado Sandri (foto qui sotto) – quando vedi la rosa del Valorugby un po’ ti intimidisce, abbiamo lavorato tanto sulla consapevolezza di quello che siamo noi, di quello che è il nostro lavoro, e abbiamo portato a casa una partita molto dura e importantissima”.

Tra il primo e secondo tempo gli equilibri in mischia chiusa sono mutati, ma per l’argentino la questione è semplice “Valorugby è una squadra che ambisce allo scudetto, è ovvio che alcune mischie le abbiamo vinte noi, altre loro. Reggio Emilia ha una prima linea d’eccellenza, giocatori di livello internazionale in Super Rugby, Favre, Diaz, Cruz lo conosco bene per esempio, ha giocato nella Nazionali giovanili, un pack molto forte, l’importante è sempre essere consapevoli che se si perde una mischia, dopo ce ne sarà un’altra. Era una partita da giocare 80 minuti. Queste partite si vincono sbagliando meno dell’avversario, gli errori ci saranno sempre, l’importante è pensare sempre al prossimo avversario”. A proposito di prossimo avversario sabato arriva il Piacenza “E’ una squadra a cui piace giocare contro il Rovigo, noi siamo dei privilegiati, perchè dobbiamo pensare di dover vincere tutte le partite, dobbiamo tenere questa pressione”.

Il Rugby Viadana 1970 ha centrato il dodicesimo successo di stagione in tredici giornate di stagione regolare e conserva il primo posto in solitaria nella Serie A Elite Maschile superando per 24-12 proprio i Sitav Lyons davanti al pubblico di casa del “Luigi Zaffanella”. La capolista ha sofferto nel primo tempo, trovando il successo, ma mancando il punto di bonus. La FemiCz è avvertita. Zero distrazioni.

Giorgio Achilli

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