CASTELGUGLIELMO (Rovigo) – Si accende il confronto politico a Castelguglielmo dopo il consiglio comunale del 29 aprile, convocato per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025 e regolarmente svolto nonostante la richiesta di rinvio avanzata dal gruppo di minoranza “Uniti per Castelguglielmo”.
I consiglieri di opposizione hanno scelto di non partecipare alla seduta, denunciando pubblicamente condizioni ritenute non adeguate per un esame completo e consapevole della documentazione.
Secondo la minoranza, la convocazione trasmessa il 25 aprile, in un giorno festivo, avrebbe ridotto significativamente i tempi effettivi di consultazione degli atti, aggravati da ulteriori giornate non lavorative e da difficoltà tecniche nell’accesso alla documentazione tramite il link fornito dal Comune.
Nel comunicato diffuso il 1° maggio, il gruppo consiliare sottolinea inoltre come la mancata trasmissione tramite Pec, modalità utilizzata negli anni precedenti, abbia ulteriormente complicato il lavoro dei consiglieri.
“Non si sono realizzate le condizioni necessarie per un esame adeguato degli argomenti all’ordine del giorno”, sostiene la minoranza, motivando così la scelta di non prendere parte ai lavori consiliari.
Di diverso tenore la replica dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Grassia, supportata dal riscontro ufficiale del segretario comunale.

Nella nota protocollata, il Comune precisa infatti che la documentazione relativa al rendiconto 2025 era depositata presso la sede comunale fin dal 31 marzo, con relativa comunicazione via Pec a tutti i consiglieri, inclusa la delibera di giunta sugli schemi di bilancio. La relazione del revisore dei conti sarebbe stata trasmessa il giorno successivo, mentre il 13 aprile si sarebbe regolarmente svolta la commissione consiliare competente, alla quale la minoranza non avrebbe partecipato.
L’amministrazione evidenzia inoltre come i tempi disponibili siano risultati ampiamente superiori ai termini regolamentari previsti.
Il segretario comunale precisa inoltre che il regolamento non impone l’invio diretto degli atti ai consiglieri, ma ne garantisce la disponibilità presso gli uffici comunali, definendo l’invio telematico una prassi di cortesia e non un obbligo normativo.
Alla luce di queste considerazioni, il sindaco Grassia ha confermato la regolarità della convocazione e lo svolgimento del consiglio, respingendo di fatto la richiesta di rinvio.
Il caso evidenzia così un nuovo scontro politico-amministrativo tra maggioranza e opposizione, con al centro non il merito del bilancio ma le modalità procedurali e il rapporto istituzionale tra le parti. Una tensione che potrebbe riemergere anche nei prossimi appuntamenti consiliari, in un clima che appare sempre più polarizzato sul piano politico locale.

















