La mostra sarà aperta il 25, il 26, il 28 dicembre, il 4 e il 6 gennaio dalle 15.30 alle 18; il 27 dicembre e il 3 gennaio dalle 10 alle 12.

CASTELMASSA (Rovigo) – Sabato 20 dicembre in sala consiliare è stata inaugurata la mostra Formelle in terracotta di Natale Calesella ispirate alla storia di Castelmassa. Ciò a cura dell’assessorato alla cultura, elegante ed esaustivo il catalogo. Dette opere saranno donate al Comune.

Hanno presentato ed illustrato l’evento il sindaco Federico Ragazzi, l’assessora alla cultura Selene Ravagnani, la prof. Annalisa Marini. Il presidente della biblioteca Paolo Brenzan, che ha collaborato strettamente con lo scultore, ha esposto un esauriente quadro storico massese nel tempo; Natale Calesella ha spiegato anche tecnicamente la mostra.

”Ho cominciato nel 2011, in pensione, a lavorare le formelle in creta – ha osservato Natale Calesella – e a tutt’oggi ne ho creato oltre 500. Anni fa avevo prodotto una cinquina sulla storia di Castelmassa, poi messe da parte. Solo un paio di anni ha ho ripreso il filo creativo che mi ha portato qui. Sono partito dalle origini medievali di Castelmassa per arrivare a fine ‘800. I prossimi mesi inizierò a modellare la creta per la seconda pare della storia, il ‘900 e il secondo millennio, sempre aiutato dall’amico Paolo Brenzan per la ricerca storica”.

”Utilizzando l’argilla, modella ritratti a tutto tondo come bassorilievi, altorilievi, e sculture scenografiche. Modellando la terra poi cotta narra situazioni ed avvenimenti dal sociale ai contesti sacri e profani. Vanta molte mostre e molti sono i luoghi in cui campeggiano le sue opere: chiese, cappelle, basiliche, istituzioni pubbliche e private, poi donate”.

Le formelle in esposizione.

1101: Matilde dona le terre di Massa al vescovo di Ferrara.

Inizio 13° secolo: Massa occupata e incendiata.

1434: il vescovo di Ferrara visita l’ospedale di Massa.

1582: il vescovo Leoni consacra la chiesa di S. Stefano.

1682: istituito il mercato del sabato.

1748: il cardinale Paolucci approva il Capitolo di Massa.

1753: Lascito Gavioli per opere pie.

1797: decretata la soppressione del convento di San Martino.

1816: lascito Pasi per l’alfabetizzazione femminile.

1818: istituzione della fiera di San Martino.

1848: Giuseppe Ferrari fucilato a Padova.

1866: arrivo delle truppe del regno d’Italia.

1880: visita al gabinetto di belle arti di Villa Bellini.

Seconda metà dell’800: il parroco riceve la famiglia Porta.

Castelmassa fine ‘800: benedizione dei migranti in partenza per le Americhe.

1659: costruzione del campanile di Castelmassa.

1664: sagra per la fine della costruzione del campanile di Castelmassa.

Prima metà dell’800: processione al Crispo.

Secondo dopoguerra: festa da ballo all’estivo San Martino.

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