Si consegnava il 1° giorno di scuola, il consigliere di minoranza Federico Bonini alza la voce contro la sindaca Monica Ferraccioli

CASTELNOVO BARIANO (Rovigo) – Il 22enne consigliere di minoranza Federico Bonini, si dichiara amareggiato e deluso per la questione della borsa di studio Giuliano Daccordi. Un evento di alto valore educativo e sociale per cui la Daccordi veniva consegnata il 1° giorno di scuola. Ebbene dopo 57 anni la prassi è stata immotivatamente interrotta dall’attuale sindaca Monica Ferraccioli.

Il pensiero di Federico Bonini. ”Su Facebook mi è capitato di imbattermi nelle foto delle Daccordi. Riguardandole, ho pensato a quanto fosse bello quel momento, non solo per i ragazzi premiati ma per tutta la comunità che si stringeva attorno a loro. Per tanti anni a Castelnovo Bariano (compresa la frazione di San Pietro Polesine ovviamente) il 1° giorno di scuola non significava solo l’inizio delle lezioni ma anche un momento di festa e di riconoscimento”.

E prosegue. ”Quest’anno, però, tutto tace! Solitamente i fondi venivano stanziati con apposita delibera di giunta tra luglio e agosto. A tutt’oggi non c’è traccia di specifica delibera e men che meno di una comunicazione formale. Sono stati stanziati i fondi? Verranno consegnate le borse di studio? Quando? Sarebbe davvero un peccato che una tradizione così significativa andasse perduta, avendo sempre rappresentato non solo un riconoscimento agli studenti ma anche una simbolica attenzione unitaria per tutta la nostra comunità, castelnovesi e sampietresi”. Per dovere di cronaca nel 2024 la 56a Daccordi fu consegnata in sala consiliare senza coinvolgere nessuno, e sui social apparve la foto con un breve commento istituzionale senza nemmeno menzionare i ragazzi premiati. Naturalmente cerimonia in precena in versione quasi carbonara, e non il 1° giorno di scuola.

Giuliano Daccordi morì solo 14enne in un tragico incidente stradale quasi all’ora di pranzo lunedì 26 agosto 1967 (c’era la fiera annuale di San Rocco) all’incrocio fra le vie Spinea e Matteotti quasi al centro del paese. Giuliano Daccordi aveva appena terminato la 3a media con il massimo dei voti e si era già iscritto al liceo scientifico di Ostiglia. Ragazzo ricco di doti umane, conosciuto ed apprezzato come la famiglia di condizioni modeste ma di solide virtù morali, lasciò un vuoto incolmabile nella mamma Edna Vallicelli, nel papà Oberdan, nel fratello minore Enrico e nell’intera comunità castelnovese. Subito si formò un comitato civico che, d’intesa con la famiglia e l’amministrazione comunale dell’epoca, in breve raccolse la grossa somma di 50 milioni per i tempi funzionali ad una borsa di studio annuale onde onorare Giuliano Daccordi, ”ragazzo bravo e ricco di qualità umane, un esempio che tutti i giovani dovrebbero seguire”. 

Il riconoscimento dal 1968 in poi annualmente è sempre andato a chi ha ottenuto, presso la Salvatore Quasimodo, la licenza media tramite una valutazione complessiva ottimale. Dal 1968 i 50 milioni sono investiti in titoli bancari amministrati dal sindaco pro tempore; gli interessi annuali maturati servono a finanziare il premio Daccordi. Cerimonia simbolica il 1° giorno di scuola nell’aula magna della Quasimodo alla presenza di tutto il mondo locale e non: 300 euro ai vincitori onde finanziare solo i bisogni scolastici, una pergamena e una medaglietta ricordo. Dal 2008 al 2023 la Daccordi è stata riconosciuta a livello formativo ad un ragazzo extraeuropeo a cura della parrocchia e della rodigina Famiglia missionaria della redenzione.

Sabato sera 16 dicembre 2018 in un affollato teatro Indipendenza fu festeggiato il 50° della Daccordi (naturalmente il primo giorno di scuola si era tenuta la canonica celebrazione annuale): diploma d’onore per il centinaio di studenti che nel tempo hanno vinto la Daccordi.

Franco Rizzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie