Chi gioca di più ai videogame? Non gli adolescenti: il sondaggio

Generazione Y, Millenials, Generazione Z: tutti i dati della ricerca che fa emergere come il dispositivo di gioco preferito sia lo smartphone e non la consolle dedicata

Un recente sondaggio realizzato da ExpressVPN, società che commercializza uno dei più famosi software per la privacy e la sicurezza, ha analizzato la passione per i videogame generazione per generazione. Secondo i risultati emersi dall’indagine, frutto di uno studio che ha coinvolto 1.000 appassionati statunitensi e britannici, i gamers più incalliti non sono gli adolescenti.

Generazione Y e videogame: tutti i dati della ricerca

I dati che emergono dallo studio smentiscono il luogo comune secondo il quale siano gli adolescenti a passare la maggior parte del tempo davanti ai videogiochi. Sono i Millennials, infatti (ovvero i nati tra il 1980 e il 1994, detti anche “generazione Y”) quelli che spendono più ore davanti ai videogame. Il 68% degli intervistati tra i 30 e i 40 anni ha dichiarato di giocare regolarmente, almeno una volta al giorno. La percentuale che si riferisce ai ragazzi della Generazione Z (giovani fino a 30 anni), invece, si ferma al 58%.

I trentenni di oggi si dedicano ai videogiochi per una media di 24 ore alla settimana e hanno più denaro da investire nel loro hobby. Il 5% di loro dichiara esplicitamente la propria dipendenza da videogame, a fronte del 3% degli adolescenti. Ma il sondaggio mette sul piatto anche altri interessanti dati. Il dispositivo di gioco preferito è lo smartphone (70% degli intervistati), seguito dalla consolle. Sono gli uomini, infine, a essere maggiormente coinvolti emotivamente nei videogame rispetto alle donne.

Dal retrogaming ai casinò: i giochi preferiti dai Millennials

I Millennials sono molto affezionati ai titoli del passato, ai quali ci si riferisce con il termine “retrogaming”. Super Mario e Pac-Man, ancora oggi, sono tra i videogame preferiti. Anche nella categoria dei giochi da casinò i Millennials si distinguono per essere i giocatori più appassionati e numerosi. I trentenni che si siedono ai tavoli verdi online, infatti, sono molti di più rispetto ai ragazzi della Generazione Z, per un semplice motivo: la maggiore disponibilità economica. Un assunto ben chiaro anche alle aziende di gaming, che vedono nei Millennials il target di riferimento preferito per i nuovi giochi da casinò. È bene ricordare, tuttavia, che l’approccio a questi giochi va fatto sempre in sicurezza: è molto importante, per esempio, ricordare che non esistono trucchi infallibili per vincere alle slot machine, ma solo tattiche di gioco sicure.

Oltre ai giochi “vintage” e ai casinò, la ricerca mostra come siano molto apprezzati anche gli sparatutto e i titoli di sport, con Call of Duty e FIFA in cima alla classifica, e i multiplayer. Queste due ultime tipologie hanno conosciuto un boom notevole soprattutto durante la pandemia: il primo Call of Duty Warzone, per esempio, a soli 10 giorni dal suo debutto (avvenuto il 10 marzo 2020, dunque in pieno lockdown) ha potuto vantare ben 30 milioni di utenti. Warzone 2.0, invece, uscito il 14 novembre 2022 e accompagnato da qualche critica, ha registrato “solo” 25 milioni di utenti dopo i primi 10 giorni.

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