Truffe online su piattaforme da gioco, un italiano su dieci non sa riconoscerle. Come difendersi?

La licenza concessa dall’ADM, versioni software verificate da enti indipendenti, pagamento del canone allo Stato, sede fiscale in Europa, sono indicativi di una piattaforma di intrattenimento pulita e trasparente, su cui non si corre alcun tipo di rischio

Nei primi tre mesi del 2023 circa quattordici milioni di italiani hanno subito almeno un tentativo di frode. Lo annuncia un’indagine condotta da Revolut in sinergia coi ricercatori di Dynata. Ma il dato veramente preoccupante è un altro: un italiano su dieci non riconosce i tentativi di frode. Che, del resto, sono molteplici e vari.

I principali tentativi di frode riguardano il phishing via email, via SMS e tramite notifica. Ci sono poi le transazioni fraudolente, in particolar modo nei confronti delle donne e dei ragazzi di età compresa tra i 25 e i 35 anni, quella categoria sociale che cioè sfrutta di più servizi e piattaforme online. Piattaforme online tra cui rientrano anche quelle da gioco, frequentatissime e non a caso esposte in maniera esponenziale ai tentativi di frode.

Nel settore del gioco online sono molteplici i tentativi di frode. E sono generalmente di due tipologie: o si tratta di soldi o di dati personali. Il primo caso ha un esempio nel falso rollover, termine con cui si indica il numero di volte in cui un dato bonus deve essere giocato per poter generare più vincite. Spesso viene chiesto di effettuare un deposito sul conto aperto di un casinò per usufruire del bonus. Ma quando i soldi vengono versati, il casinò si rifiuta di consegnare le vincite al giocatore.

Nel gambling sono ormai proliferanti i casinò fantasma, portali che esistono fino all’iscrizione e che poi scompaiono nel nulla, con tutti i soldi raccolti e senza lasciare traccia. Ci sono infine i portali che accettano iscritti e giocate, ma non accreditano le vincite ottenute. I furti di dati personali, invece, proliferano in ogni contesto e con le tipologie più disparate. Occorre una soluzione: serve proteggersi ma come?

Non esiste una guida, né tantomeno una normativa uniforme tra i vari continenti. Tuttavia, un vademecum per evitare le truffe è riassumibile in pochi punti che, se seguiti alla lettera, possono evitare spiacevoli episodi e qualsivoglia tipo di incidente classificabile come “truffa”. Se si gioca ai casinò, spiega la guida pubblicata da Gaming Report, è bene sapere che ogni nazione – Italia compresa – ha un sistema totalmente legale su cui giocare.

Sono quei sistemi per cui è necessario ottenere ed esporre una licenza. Requisiti come la licenza concessa dall’ADM, versioni software verificate da enti indipendenti, pagamento del canone allo Stato, sede fiscale in Europa, sono già indicativi di una piattaforma di intrattenimento pulita e trasparente, su cui non si corre alcun tipo di rischio.

Le piattaforme esibiscono anche il certificato eCogra, che viene rilasciato soltanto se i livelli di sicurezza e la regolarità dei giochi sono di altissima qualità. Due “modi”, questi, per captare la trasparenza dei portali.

Ma esistono anche altri modi per proteggersi. Tuttavia va sottolineato che il primo, forse più importante passo da compiere quando si naviga su certe piattaforme è uno soltanto: farsi guidare solo e soltanto dalla testa e dal senso di responsabilità. Il resto, spesso, è consequenziale.

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