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ROVIGO – Presso la Sala conferenze del Seminario vescovile di Rovigo, lunedì 2 maggio, si è svolto l’ultimo incontro della sede cittadina dell’Università popolare polesana. Dopo due anni di interruzione forzata, causa pandemia, le varie attività culturali sono state riprese con maggiore entusiasmo e partecipazione, una realtà che si è ben radicata nel territorio, presente in quasi tutti i Comuni della Provincia e che svolge un importante ruolo di socialità.    

In una sala gremita a portare i saluti ai soci erano presenti la direttrice dell’Università  Bertilla Gregnanin, l’assessore al welfare del Comune di Rovigo Mirella Zambello, alcuni membri del consiglio direttivo dell’Università come Paolo Avezzù, vice presidente del Cur, Sandra Rubello, Alessandro Manfrin, la coordinatrice di sede Giancarla Previato e la segretaria amministrativa Valentina Gotto. 

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E’ stata una chiusura dell’Anno Accademico particolare, non c’è stata una lezione ma un concerto degli allievi del corso di canto e coro del Prof. Francesco Toso provenienti dall’Accademia Venezze di Rovigo e dalla Scuola Media “Buzzolla” di Adria. Si sono esibiti Sebastiano Ferrari allo xilofono e nel canto, al pianoforte Gloria Braga, nel canto Livia Pivari, Nicola Rosellato, Elena Cestari, Francesco Toso, Chiara Sanguin, Alessandro Boreggio, al pianoforte il maestro Massimo Dal Prà, un trio di fagotti composto da Michele Baldassin, Matteo Forzan, Gianmarco Roncon, Monica Aurora Finotti al violoncello. L’ensemble vocale dell’Accademia di Venezze con Elena Cestari, Livia Pivari, Rita Marcomini, Chiara Sanguin, Rita Zulato, Michele Bregolin, Francesco Berto, Stefano Salandin, Nicola Rosellato, Alessandro Boreggio, Sebastiano Ferrari, Vincenzo Fassari e Matteo Zampieri e diretto dal prof. Francesco Toso ha eseguito alcuni pezzi tratti da opere. Da Haydn a Bellini, da Cimarosa a Scarlatti, da Puccini a Verdi, da Mozart a Handel,  da Lehar a Leoncavallo, il programma era nutrito e variegato, numerosi sono stati gli applausi ai musicisti e ai cantanti, una conclusione davvero vivace e piacevole per l’anno accademico 2021/22 della sede di Rovigo. Infine sono stati consegnati ai corsisti gli attestati di partecipazione insieme a un piccolo omaggio floreale.

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