Da Arturo Lorenzoni una mozione per dare un nome credibile e di richiamo internazionale alla ciclabile che in Veneto interessa le province di Verona e Rovigo per oltre 160 km
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VENEZIA – La proposta è del consigliere regionale Arturo Lorenzoni che, attraverso una mozione, intende impegnare la Giunta regionale nell’assessore alle politiche per la mobilità Elisa De Berti a promuovere ogni azione utile volta a favorire l’intitolazione della ciclovia della Destra Adige a Luigi Masetti.

Le motivazioni sono molteplici, ma la più significativa è senz’altro quella di dare un nome credibile e spendibile per la ciclabile che in Veneto interessa le province di Verona e Rovigo visto che la figura del cicloturista Masetti può essere un’eccellenza storica Veneta riconosciuta a livello internazionale e può essere importante per lo sviluppo del cicloturismo e per la valorizzazione del Polesine e quindi dell’intera Regione nel 160esimo anno della sua nascita.

Per Lorenzoni il Polesine è un territorio di terra e di acqua articolata in “vasi comunicanti”: acqua negli 880 canali gestiti dal Consorzio di Bonifica per una lunghezza di 2050 km; acqua del Po, curato dall’agenzia interregionale per il fiume Po; acqua dell’Adige e del Tartaro-Canal Bianco, fiumi di competenza Regionale governati dal Genio Civile. Per tale conformazione il Polesine si può prestare più di altre zone ad un ciclo turismo lento di qualità con esperienze turistiche fluviali.

“La presenza della ciclovia della Destra Adige nel territorio polesano sarà una grande opportunità in più per lo sviluppo turistico della provincia di Rovigo, che nell’economia dell’ospitalità potrà “giocare carte nuove e uniche” nello scenario della Regione più turistica d’Italia, il Veneto” afferma il portavoce dell’opposizioni in consiglio regionale.

L’importante infrastruttura cicloturistica lungo il fiume Adige in fase di ultimazione nel tratto Rodigino, parte dalla sorgente del fiume presso il passo Resia e conduce fino alla sua foce al mare Adriatico. Il percorso dell’Adige, a sua volta, si configura come parte terminale dell’itinerario Alpi-Garda-Mare: un itinerario internazionale di 1200 km complessivi, dei quali 450 in territorio italiano e 780 in territorio europeo (Austria, Germania, Francia), che fa parte del cosiddetto anello delle Alpi.

Un tratto della pista è nell’Alto Adige cui segue un tratto in Trentino, per circa 90 km totali mentre il tratto Veneto della pista ciclabile, parte del “Progetto integrato per la valorizzazione del sistema fluviale della destra Adige”, attraversa le provincie di Verona e Rovigo per un totale di 160 km.

Nel territorio Polesano il tratto finale, di circa 86 km, attraversa oltre a Rovigo, i comuni di Badia Polesine, Lendinara, Lusia, San Martino di Venezze, Pettorazza Grimani, Cavarzere, Loreo e Rosolina fino alla foce del fiume Adige.

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