Dina Merlo: i gruppi Forum dei cittadini e Civica per Rovigo avevano presentato un emendamento specifico per ripristinare i fondi necessari all’ampliamento del cimitero di Concadirame

ROVIGO – Concadirame dovrà ancora attendere per vedere realizzato l’atteso ampliamento del proprio cimitero. Nonostante una richiesta che affonda le radici in oltre 15 anni di storia e una raccolta firme promossa dai residenti della frazione, l’intervento non è stato incluso nell’ultima manovra di bilancio, che ha destinato 5 milioni di euro di avanzo a varie opere sul territorio comunale.

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, i gruppi Forum dei cittadini e Civica per Rovigo avevano presentato un emendamento specifico per ripristinare i fondi necessari all’ampliamento del cimitero di Concadirame. L’intervento era stato finanziato inizialmente dall’amministrazione Gaffeo nel periodo post-Covid, ma successivamente i fondi erano stati dirottati dal Commissario prefettizio verso lavori urgenti per la piscina comunale.

Emendamento bocciato, fondi ancora alla piscina

Durante la discussione in aula, l’emendamento è stato bocciato. Ancora una volta, la priorità è stata data alla piscina, alla quale l’attuale amministrazione ha deciso di destinare nuove risorse, giudicandola un’urgenza. Questo nonostante i numeri della manovra raccontino di una disponibilità finanziaria ampia, con:

  • 400 mila euro destinati a eventi (verosimilmente per Natale, vista la fase dell’anno),
  • 1,2 milioni allo sport,
  • e 700 mila euro residui non ancora impegnati.

La consigliera comunale Dina Merlo, del Forum dei cittadini, sottolinea che “non si è manifestata la volontà politica da parte della giunta Cittadin di rispondere a questa esigenza storica e concreta degli abitanti di Concadirame”, evidenziando anche come alla voce “frazioni” della manovra sia arrivato ben poco.

Quanti altri soldi per la piscina?

Nel suo intervento, Merlo solleva anche una riflessione più ampia sulla continua emorragia di fondi pubblici destinati alla piscina comunale. Una struttura finita nel mirino delle polemiche per le sue condizioni e i suoi costi di gestione. “Sorge spontanea una domanda: quanto ci costerà ancora questa piscina?”, chiede la consigliera.

Il riferimento è alla convenzione siglata nel 2006 dall’allora amministrazione Avezzù, oggi presente in giunta con lo stesso ex sindaco e alcuni ex assessori. Quell’accordo – definito “capestro” – prevedeva che il Comune si accollasse le spese in caso di insolvenze del gestore. Una clausola che ha portato a un contenzioso milionario, risolto con un concordato al ribasso che ha comunque visto il Comune pagare circa 5 milioni di euro, a fronte di cause che avanzavano richieste per oltre il doppio.

Merlo osserva come la restituzione della piscina al Comune abbia rivelato gravi carenze manutentive: “Il gestore non ha effettuato le manutenzioni minime, e oggi siamo costretti a stanziare fondi su fondi per tenerla in piedi”.

Concadirame resta in fondo alla lista

Intanto, Concadirame resta senza risposte. “La richiesta di ampliamento del cimitero è legittima e ormai urgente”, conclude Merlo. Ma in una manovra che avrebbe potuto finalmente dare risposta alla frazione, le priorità dell’amministrazione sono state altre.

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