Dopo il confronto con Prefettura, forze dell’ordine e istituzioni, l’associazione annuncia un nuovo appuntamento a maggio su finanziamenti e investimenti. “Le città stanno cambiando: servono qualità, innovazione e sostegno reale alle attività”

ROVIGO – Dopo il recente confronto di Aprile promosso con Prefettura di Rovigo, forze di polizia, amministrazioni locali e operatori economici sul tema di commercio di vicinato, sicurezza e qualità della vita (LEGGI ARTICOLO), Confcommercio Unione Venezia Rovigo torna con forza al centro del dibattito sul futuro del comparto commerciale, rilanciando la necessità di una strategia strutturale capace di affrontare le profonde trasformazioni in atto nelle città e nei modelli di consumo.

L’associazione di categoria annuncia infatti un nuovo appuntamento istituzionale entro il mese di maggio, dedicato al tema cruciale del credito, delle garanzie finanziarie e delle opportunità di accesso a risorse per investimenti, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti alle imprese commerciali chiamate a innovare la propria offerta.

“Le città stanno cambiando, i consumatori stanno cambiando e anche il commercio deve necessariamente evolversi – sottolinea Francesco Antonich –. Non possiamo limitarci a difendere l’esistente, ma dobbiamo diventare protagonisti di una nuova economia urbana”.

Nel documento programmatico “Insieme per un laboratorio di politiche attive per l’economia di città”, presentato dall’associazione, emerge una posizione chiara: il futuro del commercio non può essere affidato solo a eventi o iniziative isolate, ma deve poggiare su una visione integrata che tenga insieme qualità dell’offerta, accessibilità, innovazione, multicanalità, sicurezza urbana e rigenerazione dei centri storici.

Il position paper arriva anche in risposta alle recenti polemiche emerse a Rovigo sulla qualità dell’offerta commerciale, ribadendo che la competitività del commercio urbano richiede certamente capacità imprenditoriale, ma anche politiche pubbliche coerenti.

Secondo Confcommercio, il rilancio passa attraverso:

  • sostegno fiscale e finanziario alle micro e piccole imprese,
  • accesso facilitato al credito,
  • contrasto alla dequalificazione commerciale,
  • integrazione tra commercio fisico e digitale,
  • valorizzazione dei negozi di prossimità come presidio sociale,
  • investimenti su giovani imprenditori, formazione e innovazione.

Particolare attenzione viene riservata anche alle frazioni e ai centri minori, dove il commercio locale viene considerato non solo attività economica ma vero servizio di comunità.

“Servono politiche di riequilibrio che preservino i negozi di servizio e accompagnino la transizione verso nuovi modelli sostenibili” dichiara il presidente di Confcommercio della provincia di Rovigo Stefano Pattaro.

L’associazione propone inoltre la creazione di un vero e proprio “Laboratorio per l’Economia di Città”, capace di mettere insieme istituzioni, imprese e associazioni per programmare interventi strutturali e di lungo periodo.

Con questo nuovo percorso, Confcommercio punta quindi a spostare il dibattito oltre la polemica contingente, riportando al centro una questione strategica: il futuro delle città passa dalla capacità di costruire un commercio moderno, competitivo, inclusivo e capace di adattarsi ai nuovi bisogni sociali ed economici.

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