La deputata di Rovigo chiede 4 milioni l’anno per il triennio 2026-2028 nel decreto bollette: «Il caro energia e i tagli del governo mettono a rischio la sicurezza idraulica del Polesine»
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ROVIGO – Ripristinare i finanziamenti statali destinati ai Consorzi di bonifica per il contrasto alla subsidenza e sostenere i territori più esposti al rischio idraulico. È l’obiettivo dell’emendamento al decreto bollette presentato dalla deputata del Partito Democratico Nadia Romeo, che propone l’istituzione di un fondo da 4 milioni di euro l’anno per il triennio 2026-2028.

La parlamentare polesana torna così su un tema che considera cruciale per il territorio, ricordando come i fondi per la lotta alla subsidenza siano stati cancellati con la legge di bilancio 2025. «È da un anno e mezzo che chiedo con forza il ripristino di queste risorse – afferma Romeo –. Fondi che questo governo ha eliminato per la prima volta nella storia della Repubblica e che oggi risultano più necessari che mai, anche alla luce dell’aumento dei costi dell’energia».

La proposta, spiega la deputata, punta a garantire la sostenibilità delle attività dei Consorzi di bonifica, fondamentali per la sicurezza idraulica di territori come il Polesine, dove vaste aree si trovano sotto il livello del mare e richiedono un funzionamento costante delle idrovore per evitare allagamenti.

Proprio il caro energia rischia di aggravare ulteriormente la situazione. «Secondo le stime – sottolinea Romeo – il solo Consorzio di bonifica Delta del Po dovrà sostenere circa 283mila euro di costi aggiuntivi in bolletta. Spese che, senza un intervento dello Stato, rischiano di tradursi in minori interventi sul territorio o in ulteriori oneri per i cittadini».

L’emendamento presentato dalla parlamentare prevede quindi la creazione di un fondo strutturale destinato a sostenere l’attività dei Consorzi e gli interventi necessari per contrastare gli effetti della subsidenza e garantire la sicurezza idraulica.

«La proposta c’è ed è sul tavolo – conclude Romeo –. Ora chi governa dimostri di voler davvero difendere questi territori, passando dalle parole ai fatti».

La deputata rivolge infine un appello ai rappresentanti politici del Veneto e alle forze di maggioranza, chiedendo anche al presidente della Regione Alberto Stefani di attivarsi per il ripristino dei finanziamenti. «In gioco – sottolinea – c’è la sicurezza di territori che in alcuni punti si trovano anche oltre tre metri sotto il livello del mare».

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