Approvati dalla Giunta regionale gli strumenti per la VAS del progetto da 14 milioni di euro: “Tutela ambientale e sviluppo possono convivere”

VENEZIA / ROVIGO – La Giunta regionale del Veneto ha approvato oggi due importanti documenti che permettono di avviare la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano Morfologico delle Lagune e di Difesa della Costa del Delta del Po.
Lo annuncia Cristiano Corazzari, assessore regionale e candidato alle prossime elezioni regionali, sottolineando l’importanza strategica del provvedimento per il futuro del Delta.

Un piano da 14 milioni per il risanamento e la vivificazione delle lagune

I documenti approvati – il Piano Morfologico e il Rapporto Preliminare Ambientale – consentono di procedere con la VAS e si inseriscono nel quadro dell’intervento FSCRI_RI_422 “Interventi per la vivificazione degli ambiti lagunari del Delta del Po”, finanziato con 14 milioni di euro di fondi FSC 2021-2027.

Il progetto, affidato al Consorzio di Bonifica Delta del Po, prevede opere di risanamento ambientale e riqualificazione delle aree lagunari e vallive, finalizzate a migliorare la qualità delle acque e a sostenere le attività produttive legate a pesca, molluschicoltura e turismo sostenibile.

Gli interventi interesseranno le lagune dei Comuni di Porto Tolle, Porto Viro e Rosolina (Laguna di Caleri, Laguna di Marinetta, Vallona, Sacca del Canarin, Laguna di Barbamarco e Sacca di Scardovari) e comprendono escavi, manutenzioni e aperture di bocche sugli scanni litoranei per favorire il ricambio idrico e la vivificazione dei bacini.

Corazzari: “Un passo decisivo per il futuro del Delta”

«Con questo passaggio – dichiara Corazzari – compiamo un passo decisivo nella strategia di tutela e valorizzazione del Delta del Po, un’area di valore naturalistico straordinario ma anche un presidio produttivo e identitario per tutto il Polesine.
La Regione continua a investire per conciliare sviluppo economico e tutela ambientale, perché solo così si possono garantire futuro e opportunità alle comunità locali».

L’assessore sottolinea come il progetto rappresenti anche «un segnale concreto di attenzione verso chi vive e lavora in questi territori: sostenere la pesca e la molluschicoltura significa difendere un’economia sostenibile e radicata, capace di creare occupazione e di mantenere viva la tradizione del Delta».

Equilibrio tra uomo e ambiente

«Il nostro obiettivo – conclude Corazzari – è dare continuità a una politica di difesa della costa e di vivificazione delle lagune che salvaguardi gli ecosistemi e, al tempo stesso, rafforzi le prospettive di crescita del settore primario e del turismo naturalistico. È questo l’equilibrio virtuoso che vogliamo costruire tra uomo e ambiente».

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