ROVIGO – Nel pomeriggio di venerdì 30 dicembre gli agenti del comando di Polizia Locale di Rovigo hanno portato a termine tempestivamente un intervento di sicurezza pubblica che di è concluso con un arresto.
La pattuglia del turno pomeridiano, impegnata nei controlli in centro storico, ha individuato in via Oberdan una persona in stato di forte alterazione che gridava frasi sconnesse e parole in lingua straniera e che con le sue azioni metteva a repentaglio la propria incolumità e la sicurezza di automobilisti e passanti.
Gli agenti della Polizia locale hanno quindi cercato di prestare assistenza al soggetto che, da successivi controlli è risultata una giovane donna di origini medio orientali in città per motivi di studio, la quale, nel frattempo spostatasi su via Umberto I, estraeva dalla borsa un coltello della lunghezza di circa 20 centimetri che brandiva per minacciare gli agenti e altri passanti.
Si è quindi proceduto a mettere immediatamente in sicurezza l’area vista anche la presenza di numerose persone, tra cui famiglie con bambini, e a cercare di riportare la persona armata alla calma.
In tutta risposta questa si è scagliata contro gli agenti sempre brandendo il coltello. Questi, con la consueta professionalità e preparazione procedevano quindi a neutralizzare e disarmare l’aggressore, che veniva poi ammanettato dai Carabinieri della Radiomobile giunti in supporto. Il tutto nel pieno rispetto dell’incolumità e della persona sia del fermato che delle persone presenti.
La giovane donna è stata quindi condotta presso la stazione dei Carabinieri per essere fotosegnalata e per tutti gli adempimenti di rito.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria si è proceduto al sequestro dell’arma e all’arresto per resistenza aggravata.
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