Meno autovelox e più controlli sulle strade per evitare tragedie, perentoria l’indicazione giunta dal Prefetto Clemente Di Nuzzo per fronteggiare un fenomeno in crescita

ROVIGO – Nella mattinata di venerdì 20 gennaio il Prefetto Clemente Di Nuzzo ha presieduto una riunione di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicata al tema dell’incidentalità stradale, con la partecipazione dei rappresentanti delle componenti del soccorso tecnico, degli enti proprietari della rete viaria e dei Comuni della Provincia maggiormente interessati dal fenomeno.

Nel corso della riunione sono stati esaminati i dati relativi agli incidenti stradali con lesioni avvenuti nel corso dell’anno 2022 ed è stata effettuata una ricognizione delle tratte con maggiore incidenza di sinistri.

Nell’anno 2022 sono stati registrati in Provincia 546 incidenti stradali con lesioni (di cui 20 mortali), di cui 253 nel corso del primo semestre e 293 nel corso del secondo semestre dell’anno, in lieve aumento rispetto all’anno 2021.

Con riferimento ai tratti stradali da considerare critici, per quanto concerne le strade a scorrimento veloce, sono venute in evidenza la SS 309 Romea e la SS 434 Transpolesana, anche a causa del traffico di mezzi pesanti che caratterizza tali arterie, e la SS 16, in particolar modo nei tratti urbani.

Per quanto concerne la viabilità urbana, sono state prese in considerazione via Forlanini via Nievo, via dei Mille, via Curtatone, viale delle Industrie e viale del Lavoro nel Capoluogo, nel quale si verificano il 20% degli incidenti con lesioni nel territorio della Provincia.

In proposito il Prefetto ha sottolineato l’importanza di adottare una strategia integrata di contrasto al fenomeno, che accanto ai controlli derivanti dall’utilizzo di strumenti automatici (che vede il Polesine tra le Province con il maggior numero di dispositivi installati per numero di abitanti) sia caratterizzata da un incremento della presenza e visibilità su strada delle pattuglie impegnate nei servizi di polizia stradale.

Il Prefetto ha infatti sottolineato che l’attività di polizia stradale, soprattutto degli Enti Locali, non può essere ricondotta al solo impiego di dispositivi di rilevazione automatica della velocità.

Pertanto, il Prefetto ha dettato un’apposita direttiva per l’immediato incremento dei controlli su strada da parte del personale delle Forze di Polizia, allo scopo di assicurare una capillare sorveglianza della rete viaria, sia mediante presidi fissi, sia mediante vigilanza dinamica, intensificando tanto le verifiche sui casi di guida in stato di ebbrezza e di alterazione da sostanze stupefacenti, quanto sulla prevenzione degli altri comportamenti non conformi alle regole della circolazione stradale (come l’utilizzo del telefono durante la guida e il mancato rispetto delle precedenze) che, come emerso anche in sede in riunione, costituiscono le cause primarie di incidente, in particolar modo lungo la rete urbana.

“L’elevata incidentalità stradale in questa Provincia – ha rilevato il Prefetto – ci ha indotto a promuovere un’intensificata campagna di controlli nelle strade per segnalare, ove ce ne fosse bisogno, con maggior forza, l’esigenza di comportamenti responsabili alla guida, con un particolare invito alle Polizie Locali ad essere più presenti sulle strade di pertinenza comunale”.

In conclusione il Prefetto ha anche rivolto ai Sindaci l’auspicio di maggiori investimenti in risorse umane e in dispositivi di rilevazione dello stato di ebbrezza.

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