La consigliera delle Civiche Venete rivendica il lavoro con la maggioranza: focus su turismo, scuola, fondi europei e sostegno agli enti locali

VENEZIA – Sette emendamenti approvati e una serie di interventi che, secondo la consigliera regionale Rossella Cendron (Le Civiche Venete), rappresentano “risultati concreti per il territorio” già nella fase iniziale della programmazione economica regionale.

È questo l’esito del confronto avviato nelle ultime settimane con la maggioranza del Consiglio regionale del Veneto sul Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2026-2028. “Grazie a un lavoro costruito sul territorio e a un dialogo efficace con la Giunta – sottolinea Cendron – siamo riusciti a trasformare le istanze di amministratori locali, cittadini e stakeholder in contenuti strategici”.

Tra gli interventi evidenziati, particolare rilievo assume il progetto dei “Percorsi del Sacro”, una rete intercomunale pensata per valorizzare luoghi legati alla tradizione religiosa diffusi anche nei centri medio-piccoli. L’obiettivo è rafforzare il turismo lento e sostenere l’economia dei borghi, puntando sull’identità culturale del territorio.

Sul fronte educativo, uno degli emendamenti approvati introduce un rafforzamento dei valori civici nei percorsi scolastici, ampliando l’attenzione a temi come memoria storica, inclusione, legalità, benessere ed educazione ambientale.

Importante anche il capitolo dedicato agli enti locali: viene infatti consolidata la rete di supporto ai Comuni, con strumenti per migliorare informazione, formazione e assistenza tecnica sui progetti europei, con l’obiettivo di aumentare la capacità di accesso ai fondi e rendere più efficace l’utilizzo delle risorse, in particolare per i centri di dimensioni medio-piccole.

Tra gli altri punti, l’approvazione di un emendamento legato al project financing della Via del Mare, che prevede la valutazione aggiornata dei flussi di traffico in relazione agli interventi infrastrutturali programmati verso Cavallino e Cortellazzo, oltre a misure per velocizzare i rimborsi in caso di danni da eventi calamitosi.

“Non si tratta solo di numeri, ma di scelte che orientano il modello di sviluppo verso comunità più coese e territori più valorizzati – conclude Cendron –. Il lavoro proseguirà ora con il bilancio regionale, ma questo è già un segnale chiaro di un approccio politico basato su ascolto e concretezza”.

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