LOREO (Rovigo) – Torna l’allarme ambientale nel Delta del Po. L’Associazione culturale naturalistica Sagittaria ha inviato una terza segnalazione ufficiale alle autorità competenti per una nave in difficoltà ormeggiata nel Po di Levante, nel settore settentrionale della biconca di Volta Grimana, nel territorio comunale di Loreo.

La comunicazione, datata 27 gennaio 2026, fa seguito alle precedenti segnalazioni del 6 novembre e del 10 dicembre 2025, già oggetto di attenzione nei mesi scorsi (LEGGI ARTICOLO). Secondo quanto riportato dall’associazione, la situazione non solo non si sarebbe risolta, ma sarebbe stata nuovamente riscontrata in condizioni ritenute critiche.
Liquidi sospetti nelle acque del Po
In particolare, Sagittaria riferisce che nelle giornate del 9 e del 14 gennaio 2026 i propri volontari avrebbero osservato la nave in evidente stato di difficoltà, con quella che viene descritta come una emissione di liquidi artificiali non ben identificati direttamente nelle acque del fiume.
Nel documento inviato a Vigili del Fuoco, Arpav, Capitaneria di Porto di Chioggia, Parco del Delta del Po, Regione Veneto, Provincia di Rovigo, Agenzia Interregionale per il fiume Po, Carabinieri Forestali e Comune di Loreo, l’associazione sottolinea come le immagini raccolte mostrerebbero in modo inequivocabile la presenza dello sversamento.

Area di massimo pregio ambientale
Particolare preoccupazione viene espressa per la localizzazione dell’evento: il tratto fluviale interessato ricade infatti all’interno del Parco Regionale Veneto del Delta del Po ed è tutelato anche come Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) della Rete Natura 2000.
Un’area, dunque, di altissimo valore naturalistico, dove anche minime contaminazioni possono avere effetti significativi sugli ecosistemi, sulla fauna ittica e sull’avifauna protetta.

L’appello alle autorità
Nel documento firmato dalla presidente Alessandra Tozzi, Sagittaria chiede un intervento rapido e risolutivo da parte degli enti preposti, auspicando verifiche tecniche, accertamenti ambientali e l’adozione delle misure necessarie per evitare ulteriori danni.
L’associazione ribadisce inoltre la necessità di fare piena chiarezza sull’origine dei liquidi osservati e sulle condizioni operative dell’imbarcazione.
Una vicenda ancora aperta
La nuova segnalazione riporta l’attenzione su una vicenda che, nonostante le precedenti comunicazioni, non risulta ancora definitivamente risolta. Resta ora da capire quali azioni verranno intraprese dagli enti competenti e se verranno effettuati campionamenti ufficiali delle acque.
Nel frattempo, Sagittaria continua la propria attività di monitoraggio civico del territorio, ribadendo l’importanza della tutela del Delta del Po, patrimonio ambientale di valore nazionale ed europeo.

















