ROVIGO – Antonio Rossini, capogruppo della lista civica Noi per Rovigo, con una interpellanza alla sindaca Valeria Cittadin ed alla giunta comunale di Rovigo sottolinea come, a più riprese, e con giunte di diverso orientamento politico, avevo chiesto che fosse posta maggiore attenzione sul controllo alle aree comunali ed a quelle private dove sussiste periodicamente la mancata applicazione delle ordinanze antidegrado e non rispetto o il regolamento comunale sulla manutenzione del verde e sulla prevenzione del proliferare delle larve di zanzara.
Il consigliere fa riferimento allo stato di degrado e di abbandono di cui si lamentano i residenti in Via Vasoin, nel quartiere Tassina: una zona residenziale con un’area verde a ridosso denominata “Parco dei Tigli”.
“Quest’aera si trova nel totale degrado: un terreno incolto di proprietà privata con una vasca di laminazione di gestione comunale. Erba alta e presenza di animali nocivi ed insetti sono a ridosso delle abitazioni e della strada dove, peraltrogiocano bambini e transitano persone.
Nonostante i ripetuti appelli e segnalazioni effettuati nel corso degli ultimi anni, per cui i cittadini che abitano nella parte di quartiere denominato “Tassina Due”, costretti quotidianamente a fare i conti con degrado, erbacce e sterpaglie, tornano a far sentire la loro voce” dichiara Rossini.

“Appelli e richieste al Comune, con sopralluogo, come riscontro hanno avuto un laconico ‘è una situazione complicata’ non riusciamo a risolvere questa situazione, anche se vi sono rischi di possibili complicanze da punture di zanzara”. Le criticità esistono da anni ma nessuno, fino ad oggi, è stato in grado di risolverle”.
Non sarebbe l’unica area abbandonata al degrado di un verde incontrollato. Il consigliere ricorda anche la lottizzazione di Via Benedetto Croce e via Buffetti, dove le famiglie residenti in zona segnalano lo stato di abbandono degli scheletri di edifici mai terminati e circondati da erba alta, con acqua stagnate e colonie di uccelli che vi nidificano all’interno.
Per Rossini solo l’attività di prevenzione “ha da sempre costituito pietra angolare per la soluzione dei problemi sul territorio e i recenti casi di West Nile in Polesine richiedono ancora maggior attenzione”.
Per questi motivi chiede espressamente come si intenda programmare, a partire dal 2026, di effettuare un servizio di verifica settimanale, con sopralluoghi in tutta la città al fine di far rispettare l’applicazione delle disposizioni sul verde prima che arrivino le segnalazioni da parte dei cittadini.
“E, dopo l’attività di controllo, si potrà procedere tempestivamente sulle aree dove sono stati rilevati potenziali pericoli per la salute della comunità a causa di mancata ottemperanza delle Ordinanze Comunali, e diffidare i proprietari e, in tempi successivi a far effettuare tale bonifica a spese dell’amministrazione comunale con immediata rivalsa sui proprietari inadempienti” conclude Rossini.

















