L'assessore all'Urbanistica Bimbatti in Consiglio: “Progetto mai realmente sostenibile”. Ritorna l'ipotesi sull’ex caserma Silvestri

ROVIGO – Il nuovo tribunale non sorgerà nell’ex questura di via Donatoni. Una prospettiva che per anni ha alimentato dibattito politico e promesse elettorali viene ora definitivamente archiviata, con una svolta netta: il complesso sarà destinato a uso residenziale.

A comunicarlo in Consiglio comunale è stato l’assessore all’Urbanistica Andrea Bimbatti, rispondendo a un’interrogazione della consigliera di Fratelli d’Italia Elena Pavan. L’esponente della giunta ha ricostruito l’intera vicenda, smontando di fatto l’ipotesi del tribunale come “mai realmente percorribile”.

“L’idea nasce da un sopralluogo dei tecnici del Ministero della Giustizia – ha spiegato – che già allora la definirono ‘assolutamente improbabile’. Successivamente una nota ha certificato l’antieconomicità dell’intervento. In sostanza, quell’ipotesi non ha mai avuto possibilità concrete”.

Parole che segnano una cesura rispetto al passato recente, visto che proprio il progetto del tribunale all’ex questura era stato centrale anche nel dibattito politico cittadino, fino a diventare elemento di tensione durante l’amministrazione Gaffeo.

Nel frattempo, cambia completamente il destino dell’area. Il compendio, chiuso dal 2017, sarà oggetto di alienazione da parte del Demanio e trasformato in un intervento residenziale, con appartamenti e nuovi alloggi. Una variante urbanistica consentirà la nuova destinazione d’uso e, secondo quanto riferito dall’assessore, garantirà anche un ritorno economico per il Comune legato ai tempi di approvazione.

“Abbiamo condiviso con il Demanio la messa in vendita dell’ex caserma Gattinara – ha aggiunto Bimbatti – con la possibilità di liberare gran parte dell’area, mantenendo solo il vincolo sull’edificio principale. Sarà inoltre possibile realizzare un accesso da via Sacro Cuore, senza gravare sul traffico di piazza Duomo”.

Se da un lato si chiude definitivamente la partita sull’ex questura, dall’altro resta aperta quella, ben più delicata, della nuova sede del tribunale. L’amministrazione guarda ora all’ex caserma Silvestri, dove è già attivo un tavolo tecnico con Ministero e Demanio.

“Non è in discussione la permanenza del tribunale a Rovigo – ha precisato Bimbatti – ma la necessità di individuare una sede adeguata. L’ipotesi è quella di recuperare l’immobile centrale della Silvestri, dove potrebbero trovare spazio anche l’Archivio notarile e l’Archivio di Stato”.

In sostanza, si riparte da un’altra area e da un altro progetto, mentre l’ex questura esce definitivamente dal perimetro delle opzioni. Dopo anni di annunci, l’unica cosa davvero concreta è il cambio di destinazione: da tribunale a appartamenti.

Il che, tradotto in termini meno istituzionali, significa che una delle ipotesi più discusse degli ultimi anni non era solo complicata. Era proprio sbagliata in partenza. E nessuno lo aveva detto chiaramente fino adesso.

One Comment
  1. i rodigini e dintrorni si augurono che nella zona del centro vada realmente a zona residenziale…che non sia un alveare con relativo ghetto di persone poco civili,e dedite ad altri scopi

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