OCCHIOBELLO (Rovigo) – Proseguono fino a sabato 27 giugno le attività di Exe Po 2026, l’esercitazione nazionale di Protezione civile dedicata alla simulazione di una piena del fiume Po e alla gestione delle emergenze legate al rischio alluvionale.
Nella giornata del 25 giugno si è svolto l’accreditamento dei volontari nella sala operativa allestita in municipio, seguito dal trasferimento al Parco della Rotta, dove si concentra una parte significativa delle attività sul campo. Parallelamente alle operazioni operative, una cabina di regia composta dai diversi enti coinvolti e coordinata dalla Prefettura monitora costantemente l’evoluzione dello scenario simulato, garantendo il raccordo tra tutte le strutture impegnate.
Per quanto riguarda il territorio di Occhiobello, è stato attivato il Centro operativo comunale (Coc) attraverso un’apposita ordinanza. Inoltre, la sindaca Irene Bononi ha firmato un provvedimento volto a limitare gli accessi alle aree comunali interessate dall’esercitazione, al fine di consentire il regolare svolgimento delle attività in piena sicurezza.
Al Parco della Rotta sono impegnati circa cinquanta volontari, coordinati da Davide Diegoli, presidente del gruppo di Protezione civile di Occhiobello e Stienta, che dirige le operazioni previste dal programma addestrativo.
Occhiobello rappresenta una delle sedi strategiche di Exe Po 2026, insieme ai Comuni di Crespino, Corbola e Taglio di Po, coinvolti nella maxi esercitazione che punta a testare procedure, capacità di intervento e coordinamento tra istituzioni e volontari in caso di emergenze idrauliche.
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