Domenica 16 ottobre dalle 9 alle 12 nella piazza di Occhiobello (Rovigo) saranno allestiti gazebo per la campagna nazionale Io non rischio

OCCHIOBELLO (Rovigo) – Campagna di prevenzione e moduli di esercitazione per i volontari. Nella settimana nazionale della Protezione civile, anche a Occhiobello si terranno eventi che i impegneranno il distretto Ro6 con ottanta volontari, accanto a una campagna di informazione sui rischi del territorio. 

Domenica 16 ottobre dalle 9 alle 12 nella piazza di Occhiobello saranno allestiti gazebo per la campagna nazionale Io non rischio, promossa dal dipartimento della Protezione civile. “Distribuiremo materiale informativo – spiega Silvia Fuso, referente per Occhiobello dell’iniziativa – e saremo a disposizione dei cittadini per chiarire quali siano i potenziali rischi tipici del nostro territorio, cioè alluvioni e allagamenti, affinché le persone sappiamo come prevenire e, in caso, affrontare le situazioni”.

Sempre domenica 16 ottobre dalle 7 alle 18 al parco della rotta, si terranno esercitazioni del distretto Ro6: i volontari saranno impegnati nell’allestimento di gruppi elettrogeni, torri faro e impianti di illuminazione. Parallelamente, in un’area privata a Santa Maria Maddalena, altri volontari si eserciteranno con le motoseghe e a Stienta, in località San Genesio, si terrà il modulo di esercitazione sul pompaggio dell’acqua. I cittadini potranno assistere alla giornata di esercitazioni dei volontari.

“Quest’anno ricorrono i vent’anni dalla fondazione del gruppo di Occhiobello, di cui è coordinatore Loredano Squaiella – interviene il presidente della Protezione civile di Occhiobello Davide Diegoli –, siamo orgogliosi di ospitare l’evento che rappresenta uno dei maggiori momenti di attività formativa che è doveroso fornire ai volontari; ringraziamo il distretto Ro6 per la partecipazione e il centro Arcobaleno che ci ospiterà per il pranzo”.

Il coordinatore Loredano Squaiella riflette sulla piena ripresa delle attività: “È la prima esercitazione dopo un biennio di stasi dovuto alla pandemia durante la quale il distretto Ro6 si è distinto con un intervento dei volontari per la sorveglianza e assistenza a tre centri vaccinali; riprendiamo quindi le esercitazioni durante le quali le conoscenze dei veterani saranno a disposizione dei nuovi iscritti, la nostra è una realtà associativa esempio per altre province e regioni e tutto ciò fa del volontariato in Italia un modello che molti ci invidiano”. 

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