Dai diritti conquistati nelle fabbriche alle sfide dell’industria di oggi: il 19 giugno ai Giardini Due Torri un incontro per riflettere sul presente e sul futuro del Polesine

ROVIGO – Centoventicinque anni di storia sindacale, di battaglie per i diritti e di impegno a fianco dei lavoratori. La Fiom, la Federazione Impiegati Operai Metallurgici, celebra nel 2026 il prestigioso traguardo dei 125 anni dalla sua fondazione e sceglie anche Rovigo per ricordare un percorso che ha segnato profondamente la storia sociale e industriale del Paese.

La Fiom nacque il 16 giugno 1901 presso la Fratellanza Artigiana “G. Garibaldi” di Livorno, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori dell’industria metalmeccanica durante la prima fase dell’industrializzazione italiana. Nel 1906 entrò a far parte della CGIL, partecipando al primo congresso confederale di Milano.

Da allora il sindacato è stato protagonista di alcuni dei momenti più significativi della storia del lavoro in Italia: dalle lotte operaie del “biennio rosso” tra il 1919 e il 1920 alle mobilitazioni che contribuirono alla Resistenza e alla Liberazione dal nazifascismo, fino alle grandi conquiste del dopoguerra come i contratti collettivi, lo Statuto dei Lavoratori del 1970 e il Servizio Sanitario Nazionale del 1978.

Una storia costruita da figure di primo piano come Bruno Buozzi, Bruno Trentin e Claudio Sabattini, ma anche da migliaia di delegati, militanti e dirigenti territoriali che hanno contribuito alla crescita dell’organizzazione. Una storia che coinvolge da vicino anche il Polesine, dove il sindacato continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo del lavoro.

Per celebrare l’anniversario, la Fiom di Rovigo promuove un’iniziativa pubblica in programma venerdì 19 giugno, a partire dalle 17.30, ai Giardini Due Torri, nell’area antistante Piazza Giacomo Matteotti.

L’evento si aprirà con i saluti del segretario generale della CGIL Rovigo, Pieralberto Colombo, delle autorità e delle associazioni presenti. Seguirà la relazione del segretario generale della Fiom Rovigo, Davide Benazzo, affiancata dagli interventi dei delegati sindacali.

Tra gli ospiti della giornata anche il dottor Marcello Lugarini, vincitore del Premio “Federico Caffè 2026”, che offrirà una riflessione sui cambiamenti economici e sociali che stanno interessando il mondo produttivo. A seguire si terrà un confronto moderato dalla giornalista Giorgia Brandolese, con la partecipazione di Luca Trevisan, segretario organizzativo della Fiom nazionale, e Stefano Sancio, responsabile dell’Area Sindacale Lavoro e Welfare di Confindustria Veneto Est.

La serata proseguirà con momenti musicali e di socialità grazie alle esibizioni degli Amarchord e del Folletti.

Gli organizzatori sottolineano come l’iniziativa non voglia essere una semplice celebrazione del passato, ma un’occasione di confronto sulle sfide che attendono il mondo del lavoro e l’industria del territorio. In un contesto segnato da trasformazioni economiche, innovazione tecnologica e nuove esigenze occupazionali, il dibattito punta a interrogarsi sul ruolo della rappresentanza sindacale e sulle prospettive di sviluppo del Polesine.

Un appuntamento che guarda alla storia della Fiom per comprendere il presente e costruire il futuro, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di dare voce ai lavoratori metalmeccanici e alle esigenze di un territorio che continua a confrontarsi con fragilità e cambiamenti profondi.

One Comment
  1. anche in questo caso,l’incontro con i sindacati arrivano al venerdi’…che fatalita’..perchè qualche volta non li fate alla domenica??

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