ROVIGO – Matteo Iannuzzi è il nuovo Segretario Generale della Fns Cisl Padova Rovigo. Con lui in Segreteria rimane Roberto Galtarossa ed entra Carmen Palermo.
“Sono onorato di rappresentare due corpi gloriosi come la Polizia Penitenziaria e i Vigili del Fuoco – ha commentato Iannuzzi al termine del congresso – Intendo essere presente a tutti tavoli negoziali e programmare per il futuro progetti importanti per il benessere dei lavoratori, in primis l’apertura del reparto di medicina protetta in Azienda ospedaliera a Padova, inaugurato nel 2021 e ancora mai utilizzato per motivi burocratici, nonostante sia costato alla comunità 3 milioni di euro. È necessario inoltre rivedere le piante organiche dei tre istituti penitenziari di Padova e Rovigo, aggiornandoli alle attuali esigenze determinate anche dall’inserimento dei nuovi circuiti. Intendo collaborare proficuamente con la Cisl Padova Rovigo soprattutto per la formazione dei nostri delegati, perché́ possano dimostrare, ai tavoli di contrattazione, tutta la professionalità Cisl”.
A proposito dei Vigili del Fuoco, Iannuzzi ha aggiunto che “dopo aver ottenuto, grazie anche alla nostra Federazione, il rinnovo contrattuale, saremo protagonisti sul territorio per migliorare le condizioni lavorative e il benessere del personale soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture e i mezzi, dove sappiamo esserci gravi carenze, come anche per la pianta organica”.
Al congresso è intervenuto anche il Segretario Generale della Fns Cisl del Veneto Stefano Pegoraro: “Come organizzazione sindacale siamo felici del passaggio di consegne tra il Segretario Generale uscente Roberto Galtarossa e quello entrante Matteo Iannuzzi. Questa Federazione sta puntando molto alla tutela della salute sia dei Vigili del Fuoco che della Polizia Penitenziaria. Attualmente siamo particolarmente impegnati per avere dispositivi di protezione individuale più performanti, che possano garantire una maggiore tutela della sicurezza dei lavoratori. Abbiamo evidenziato la problematica, anche a livello nazionale, di estendere il concetto di formazione sull’igienizzazione e decontaminazione nelle fasi post intervento, evidenziando inoltre la necessità di ricercare capi e tessuti esenti da PFAS, sottolineando che gli specifici test finalizzati all’individuazione di residui chimici nocivi devono essere effettuati su capi di protezione sottoposti a fattori stressogeni importanti, quali alte temperature e un numero elevato di lavaggi, attività che causano la naturale perdita delle caratteristiche di protezione”.













