Accuse dirette all'operato dell'amministrazione comunale di forma e sostanza da parte del capogruppo di Rovigo si ama. "Il metterci la faccia è un inutile vanto di un dialogo e confronto falsati dalla disperazione"
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ROVIGO – “Non ci siamo!” afferma con forza Federico Frigato, capogruppo in consiglio comunale della lista civica Rovigo si ama, in merito all’incontro pubblico di mercoledì 29 gennaio della sindaca Valeria Cittadin e della giunta con i cittadini che chiedono informazioni circa l’impianto per il trattamento dei rifiuti della filiera agroalimentare da 70.000 tonnellate annue, già autorizzato dalla Regione del Veneto (LEGGI ARTICOLO) ed incentivato per la produzione di biometano.

Per la sindaca Cittadin “il dibattito è stato acceso, com’è giusto che sia quando si toccano temi importanti. Abbiamo ascoltato preoccupazioni, risposto a domande, chiarito la nostra posizione. Perché il confronto non ci spaventa, anzi: è la base di ogni scelta responsabile.

Metterci la faccia sempre, è il nostro dovere. E continueremo a farlo, sempre, con serietà e responsabilità. Perché la politica è ascolto, dialogo e impegno quotidiano per il bene comune”.

Per Frigato, invece, “l’incontro ha messo in luce due aspetti che non dovrebbero mai caratterizzare l’azione amministrativa in una città capoluogo, soprattutto quando si compiono scelte che incidono sulla vita di una comunità: impreparazione tecnica ed improvvisazione politica.
Hanno sorpreso i presenti la mancata conoscenza degli aspetti tecnici, delle ricadute e delle conseguenze che il progetto autorizzato dalla Regione – grazie anche all’accordo tra questa giunta e il privato proponente – avranno su un territorio già vessato dal traffico.

Poche centinaia di migliaia di euro per la messa in sicurezza di un ponte e un tratto di strada arginale inadatti al carico pesante sono una compensazione ridicola rispetto al peso da sopportare. Senza un beneficio effettivo per la collettività”.

Frigato attacca quindi Cittadin in merito al “metterci la faccia” che considera “un inutile vanto di un dialogo e confronto falsati dalla disperazione”.

“Le scelte vanno condivise prima di attuarle. Il territorio va ascoltato prima di calare dall’alto decisioni. Lo studio e l’informazione, anche con i tecnici, vanno messi in campo prima di lasciare quale ultima possibilità alle persone quella del ricorso al tribunale amministrativo.

E sopratutto, è bene riflettere prima di affermare che ci si fida più dei tecnici che dei cittadini! Dei tuoi concittadini che ti hanno sostenuto solo pochi mesi fa” dichiara Frigato.

La cronaca della serata per Frigato, amministratore e residente in frazione, è stata “la classica litania: vedremo, faremo, stiamo pensando. Sul cimitero. Sulle manutenzioni. Anche sul traffico di Via dei Mille non hanno la più pallida idea di cosa fare. Intanto, hanno visto bene di bocciare l’emendamento che prevedeva la sistemazione e rimessa in funzione dei semafori, con attraversamenti pedonali in sicurezza” conclude l’ex candidato a sindaco di Rovigo per la sua lista civica Rovigo si ama.

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