ROVIGO – Il capogruppo della lista civica Rovigo si ama interviene sulla possibilità offerta dal Governo di ottenere contributi per la realizzazione delle Cer, le comunità energetiche da fonti rinnovabili, per il Comune di Rovigo visto che il recente DM del 16/5 porta a 50.000 il numero degli abitanti comunali per ottenere i contributi.
Con l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Edoardo Gaffeo si era già ottenuto un accordo per la realizzazione di una Cer per il Comune di Rovigo a costo zero, ma il consigliere Frigato non ha avuto notizie se l’amministrazione Cittadin si sia già attivata al riguardo (LEGGI ARTICOLO).
Per Frigato “le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) costituiscono uno strumento innovativo per la produzione, condivisione e autoconsumo locale di energia da fonti rinnovabili; le CER rappresentano un’opportunità concreta per: contrastare la povertà energetica; abbattere i costi delle bollette; incentivare la partecipazione attiva dei cittadini alla transizione ecologica; stimolare economia e lavoro locali (installatori, progettisti, tecnici); ridurre le emissioni climalteranti a livello urbano.

La città di Rovigo possiede inoltre le caratteristiche ideali per avviare progetti pilota in tal senso, anche attraverso il coinvolgimento di quartieri, frazioni, enti del terzo settore e di protezione ambientale, cooperative e cittadini, enti religiosi e parrocchie e le linee programmatiche di Governo relative alle azioni e ai progetti da realizzare per la città di Rovigo nel corso del quinquennio di mandato amministrativo 2024-2029 prevedono alla linea 5 “Ambiente e benessere” che questa Amministrazione si attivi e sostenga “la creazione delle CER con lo scopo di favorire la transizione green e di generare risparmi nella spesa pubblica oltre che offrire opportunità di risparmio alle famiglie, e alle imprese, in tutte le frazioni oltre che nel centro cittadino, attraverso la produzione, lo scambio, l’accumulo e la cessione in rete di energia rinnovabile, partendo dalla verifica delle aree disponibili, per valutarne la messa a servizio all’interno delle comunità energetiche”.
Per tutti questi motivi il capogruppo ha presentato una mozione affinchè “il Consiglio Comunale di Rovigo impegni la sindaca Valeria Cittadin e la propria giunta a promuovere e sostenere la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sul territorio comunale, anche con il supporto tecnico e organizzativo degli uffici e degli enti competenti; a favorire la partecipazione di cittadini, associazioni, condomìni, piccole imprese, società partecipate, enti del terzo settore e di protezione ambientale, enti religiosi e parrocchie, soggetti pubblici al processo di costituzione delle CER; a istituire un gruppo di lavoro intersettoriale (composto da tecnici comunali, esperti di energia, stakeholder locali, società partecipate dal Comune di Rovigo, oltre ad una rappresentanza del consiglio comunale)”.
Per Frigato bisognerebbe “cominciare ad individuare aree e impianti pubblici candidabili; supportare la progettazione delle CER; garantire il rispetto delle scadenze previste dal Decreto (30 giugno 2026 per i lavori – 31 dicembre 2027 per l’esercizio); intercettare i contributi a fondo perduto previsti dal D.M. 16 maggio 2025 ed a presentare istanza al GSE entro il termine prorogato del 30 novembre 2025; promuovere campagne informative e partecipative rivolte alla cittadinanza, con il coinvolgimento delle associazioni e delle realtà aggregative presenti sul territorio comunale e relazionare al Consiglio Comunale, entro tre mesi, in merito agli sviluppi, alle azioni intraprese e alle eventuali progettualità già in corso”.


















