ROVIGO – L’ex sindaco di Treviso Giovanni Manildo, che sconfisse alle amministrative il sindaco uscente Gentilini, sarà il candidato del centrosinistra alla presidenza della giunta regionale del Veneto (LEGGI ARTICOLO) alle prossime elezioni che sanciranno il passaggio del testimone dopo tre mandati a guida Luca Zaia.
Lunedì 18 agosto, dopo un incontro ristretto nel tardo pomeriggio con i rappresentanti dei movimenti civici della provincia, al teatro San Bortolo di Rovigo, introdotto da Aldo D’Achille, sindaco di San Bellino ed escluso dal consiglio veneto alle scorse elezioni regionali per soli 6 voti di lista, Il Veneto che Vogliamo, Manildo si è dedicato ad incontrare i candidati della lista del Partito democratico (LEGGI ARTICOLO) alla festa dell’Unità di Crespino, per poi concludere in maniera istituzionale a quella provinciale di Zampine di Stienta (LEGGI ARTICOLO).


“Il Polesine deve e può diventare protagonista”. Questo l’imperativo ribadito dal candidato alla presidenza del Veneto Giovanni Manildo in un clima di cordiali saluti, selfie, entusiasmo, curiosità e strette di mano tra le persone presenti.
“In tanti mi hanno detto che è come se la Regione si fosse fermata a Solesino – spiega Manildo – Questo non è ammissibile per un territorio come il Polesine, che ha forti potenzialità. Non possiamo continuare a tollerare che questa provincia, in primo luogo dal punto di vista ambientale, ma non solo, venga sacrificata per l’interesse di pochi”.
Il cambiamento, per il candidato presidente è possibile. “Soprattutto – prosegue – se affidato a rappresentanti locali preparati, appassionati, motivati come i candidati consiglieri che ho conosciuto stasera, con competenze forti e variegate e un legame stretto con la propria terra”.

Nelle serate sono stati presentati i candidati della lista del Partito Democratico, infatti, hanno preso parte anche i cinque candidati consiglieri polesani: Angelo Zanellato, 67 anni, di Porto Tolle, agrotecnico libero professionista, segretario provinciale del Pd, ex consigliere regionale, a lungo presidente e guida del Consvipo, il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine; Stefano Borile, 55 anni, di Lendinara, ingegnere, libero professionista, ex rugbista campione d’Italia con la Rugby Rovigo, attento ai temi della sanità e della tutela del territorio; Nicola Zanca, 40 anni, sindaco di Gaiba al secondo mandato, laureato in chimica, ricercatore universitario ed esperto nella ricerca di finanziamenti europei; Michela Valentini, 40 anni, di Trecenta, infermiera, vicina ai bisogni assistenziali, sanitari e sociali del territorio; Emanuela Pizzardo, 57 anni, di Rovigo, funzionaria dell’azienda sanitaria Ulss 5 Polesana, impegnata nel volontario a tutela delle persone fragili, tutrice volontaria per minori.
“Davvero una bella squadra. – ha commentato Manildo – Da tutti ho percepito chiaramente un grande orgoglio per la propria terra, un sentimento che deve essere portato all’attenzione della politica regionale. Le priorità sono numerose: penso a uno sviluppo che si coniughi a una politica energetica consapevole, sostenibile e rispettosa del territorio; a una viabilità efficiente; a una sanità veramente pubblica, che sia in grado di rispondere con tempi certi alle esigenze non solo di cura, ma anche assistenziali; a un mondo del lavoro che sia in grado di accogliere i giovani, ma anche di tutelare chi è più avanti con gli anni”.












