ROSOLINA (Rovigo) – Senza alcun dubbio, l’invasione del granchio blu, manifestatasi in tutta la sua irrefrenabile irruenza nel corso di questa estate, rappresenta, a tutt’oggi, il maggiore dei problemi che attanaglia il settore ittico locale, con gravi ripercussioni per imprese e famiglie.
Un problema, quello del crostaceo predatore importato dalle coste atlantiche dell’America, che, come noto, ha finito negli ultimi tempi per mettere in serio pericolo la coltivazione di molluschi, specie di vongole veraci, tipica delle nostre zone lagunari, compromettendo, di fatto, un intero settore trainante per l’economia locale.
Un’emergenza per il comparto della pesca senza precedenti rispetto alla quale sono state interessate, a tutti i livelli, le istituzioni, al momento senza soluzioni concrete da mettere in campo per risolvere in modo definitivo il problema.
In quest’ottica, sono stati adottati provvedimenti emergenziali, da ultimo l’Ordinanza sindacale n.15 del 20 settembre., con la quale si è concessa l’autorizzazione temporanea (90 giorni) ed in deroga a tutti i soggetti titolari di concessione demaniale marittima o in affidamento ex art.45 bis Cod. Nav. al posizionamento, nell’ambito dello spazio lagunare, anche in forma aggregata, di un numero massimo di 8 flupsy, quali strutture, tipo incubatrice, atte allo protezione del novellame e, dunque, allo svezzamento delle vongole per l’impossibilità di farvi ingresso da parte del predatore.
Un provvedimento del tutto “sui generis” adottato dal Sindaco di Rosolina Michele Grossato, forte delle indicazioni ricevute dalla Prefettura che caldeggiava l’adozione di misure rapide a salvaguardia delle metodiche di allevamento delle vongole dallo stato larvale alla fase di maturazione.
Un excursus quello ripercorso che, se da un lato serve per mantenere alta l’attenzione sul problema, enucleando le ragioni che hanno sotteso l’adozione del provvedimento, peraltro richiamate in premessa allo stesso, dall’altro smaschera le pretestuose illazioni montate dal gruppo di minoranza che, ancora una volta, non manca di ritagliarsi uno spazio di visibilità accampando sterili attacchi all’Amministrazione Comunale, specie al Sindaco, finendo però col dimostrare di non conoscere lo stato dell’arte e le reali circostanze che sottendono un problema delicato, quello del settore ittico del momento, che non merita di essere la materia da usare per attacchi politici, fossero almeno fondati.
È in questi termini, difatti, che si pronuncia il Sindaco Grossato, indispettito di come una questione così seria e delicata, affrontata a più livelli istituzionali, sia tirata in ballo per petulare contro l’Amministrazione.
“Il consenso – ricordo alla minoranza, afferma il Sindaco – non si raccatta demolendo in modo decostruito, peraltro, le azioni dell’avversario, ma si fonda prestando ascolto alle istanze della gente, delle realtà locali, secondo le indicazioni che possono farsi strada, come in questo caso, in un confronto continuo con gli attori coinvolti.
L’attacco della minoranza, in questo caso, si fonda su errate informazioni, con ogni probabilità pilotate in modo strumentale da alcuni e contro altri, idonee a rappresentare una situazione che non è perché, come spiegato, non vi è alcuna decisione che sia stata presa d’iniziativa dal sottoscritto che non sia stata valutata e, dirò di più, sollecitata, cercando di mettere in campo qualsiasi strategia ritenuta idonea a preservare l’allevamento delle vongole dall’attacco di una specie aliena per la nostra laguna che, da tempo, ormai costituisce una pericolosa minaccia.
Pretestuosa, altresì, l’asserita considerazione secondo la quale il ricorso ai flupsy finirebbe per compromettere la vivificazione dei vivai limitrofi. Se solo la minoranza – afferma il Sindaco – avesse letto l’Ordinanza avrebbe avuto modo di essere edotta che il posizionamento delle strutture è consentito in aree delimitate e previo rispetto dell’idrodinamicità del territorio.
Di cosa stiamo parlando? conclude Grossato.
Mi sembra, ancora una volta, che la minoranza, mal consigliata e mal informata, sia più attenta a sferzare beceri attacchi anziché proposte che, seppur sperimentali come in questo caso, possono essere utili ad arginare un problema sempre più dilagante”.
Una soluzione che ha trovato d’accordo molti operatori del settore, fieri che, al di là delle polemiche che qualcuno vorrebbe alimentare, l’Amministrazione sia al loro fianco, offrendo, nei limiti delle possibilità, risposte concrete per un settore che non può aspettare oltre.
“Per rispetto del mondo della pesca, mi aspetto collaborazione, nei fatti e non a parole, chiude Grossato. L’Amministrazione c’è ed il mondo della pesca, salvo qualche rancoroso o nostalgico malpancista magari consigliato da qualche altro membro di associazioni che non dovrebbero avere bandiera politica, l’ha colto e noi siamo fieri di essere oggi e domani a fianco della nostra gente e per il nostro territorio”.
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